Il Padre Nostro non ci induce più in tentazione. La Cei riscrive il testo del Messale Romano che ora dovrà essere approvato dalla Santa Sede

dalla Redazione
Cronaca

E’ in arrivo una nuova versione del Padre Nostro, la preghiera cristiana più conosciuta. La Conferenza episcopale italiana ha annunciato, infatti, di aver approvato il testo della nuova edizione del Messale Romano che sarà ora sottoposto alla Santa Sede “per i provvedimenti di competenza”. Nella nuova versione della preghiera, che la Santa Sede sta ora valutando, l’invocazione “Non ci indurre in tentazione”, contestata apertamente anche da Papa Francesco, sarà sostituita da “Non abbandonarci alla tentazione”. Modificato anche l’inizio del “Gloria”: “Pace in terra agli uomini, amati dal Signore” anziché “Agli uomini di buona volontà”.

La traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano è stato approvata dall’assemblea generale della Cei a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. In tale arco di tempo, si legge nel comunicato finale dell’assemblea generale straordinaria della Conferenza episcopale, vescovi ed esperti hanno lavorato al miglioramento del testo “sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico, nonché alla messa a punto della Presentazione del Messale, che aiuterà non solo a una sua proficua recezione, ma anche a sostenere la pastorale liturgica nel suo insieme”. “Debbono esserci – ha spiegato il segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo – piccole verifiche, ma certo la nuova formulazione rappresenterà un passo avanti nella direzione del Concilio, divenendo uno strumento agile e apprezzato da tutti”.