L’eroe dei contribuenti che insegna a evadere

di Alessandro Barcella

Questa è una storia di persone. Di nomi che portano ad altri nomi. Di princìpi che valgono talora solo sulla carta. Parliamo di fisco: imprese che resistono ed altre che cercano la scorciatoia. Una storia che parte dal Veneto e da alcuni dati: dal 1995 al 2010 le tasse locali, qui, sono aumentate del 137.9%. Quelle statali del 6.8%.
La pressione fiscale nazionale, soprattutto sulle piccole e medie imprese, ha raggiunto livelli negativi, da record del mondo. Il dato 2012 dice che in Italia il fisco pesa sul 57.2% di ciò che si porta a casa, che diventa un 68.3% per le imprese individuali. Anche il Veneto, dunque, non può che soffrirne. Risultato? Nel 2012 qui hanno “chiuso per fisco” ben 11.734 imprese. Il rovescio della medaglia? Un +15% di evasione fiscale accertata.

La nostra storia parte da Federcontribuenti, da quella sezione veneta in cui troviamo Fabrizio Zampieri, responsabile per le aziende e i mercati finanziari.

Un nome, il suo, che salta poi fuori se digitate su Internet il fantasioso “Principato di West Antarctic”, 540mila kmq tra i ghiacci del Polo. Un paese con tanto di bandiera, inno nazionale e governo in carica, ma non riconosciuto da alcun altro Stato. Un paese proclamato “indipendente” nel luglio 2011 con atto notarile a Malta e di cui Fabrizio Zampieri è stato addirittura Ministro delle Finanze. “Antarcticland é un luogo ricco di opportunità economiche ed è una giurisdizione ‘no-tax’ . La nostra economia é basata prevalentemente sul turismo, sull’educazione ambientale e su iniziative quali l’emissione di valori postali, di moneta, oltre che sullo sviluppo di una piattaforma finanziaria”. Così dichiarava ai giornalisti Fabrizio Zampieri. Un regno che punta ad attrarre capitali che poco amano la scure del fisco? Non lo sappiamo, ma è quantomeno curioso che il “principe” di West Antartic, perché tale si è autoproclamato, sia Giovanni Caporaso Gottlieb. L’avvocato italopanamense dirige il “Caporaso & Partners Law Office”, studio legale con sede centrale a Panama. I servizi del suo studio parlano chiaro: dalla seconda cittadinanza alle residenze estere, dai divorzi internazionali alle società offshore. E ancora messaggi crittografati e la vendita di un bestseller che per 40 euro vi spiega: “come pagare zero tasse”.

La copertina di un altro di questi libri è inequivocabile: “Perché gli italiani devono pagare più tasse degli americani o dei ciprioti? Se i paradisi fiscali sono illegali come ci vogliono far credere, perché 320 banche italiane hanno sedi in paradisi fiscali?”. Autore? Naturalmente “Sua Maestà Imperiale” Giovanni Caporaso Gottlieb. Il nome di Fabrizio Zampieri, per ritornare alla nostra storia, si lega anche a quello di Assoconsulenza, di cui è stato socio ( riunisce i consulenti d’investimento italiani). Assoconsulenza nella quale Zampieri avrà sicuramente incrociato Stefano Masullo, esperto di finanza islamica, che di Assoconsulenza è fondatore e segretario generale. Ed entrambi hanno legato il proprio nome ad Isfoa, “Libera e Privata Universita’ Internazionale di Lugano”, che rilascia “titoli dottorali honoris causa”. Università di cui Zampieri è stato docente e Masullo rettore. Università autorizzata ad operare dal Segretario di Stato del Delaware ma su cui poi è nato un lunghissimo contenzioso legale con le autorità elvetiche( e nel 2006 multata dal garante italiano per pubblicità ingannevole). Senza alcun dubbio una curiosa rete di relazioni.

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