In arrivo il collirio Montalcini. L’unico farmaco salva vista. La molecola scoperta dal premio Nobel nel ‘90. Più speranza per la cheratite neurotrofica

dalla Redazione
Salute

Dopo anni di esperimenti e prove scientifiche, finalmente il farmaco, che ha come principio attivo la proteina scoperta da Rita Levi Montalcini, sarà messo in produzione così da entrare in commercio in Italia al più presto. Si tratta di un collirio che dà una nuova speranza a chi soffre di problemi alla vista e che presenta il rischio di diventare cieco. In Gazzetta Ufficiale, infatti, è stata autorizzata la commercializzazione di cenegermin (Oxervate), il principio attivo sviluppato da Dompé, azienda biofarmaceutica italiana, per la cura della cheratite neurotrofica moderata o grave, una malattia rara e invalidante dell’occhio, a oggi ancora orfana di trattamento. Finora non esistevano in commercio terapie soddisfacenti per curare questa patologia che provoca una progressiva perdita della vista a causa di una rapida degenerazione della cornea legata a un danno al nervo trigemino. Ora invece c’è più di una speranza. Oxervate è già entrato in commercio in Germania e sulla scia tedesca, anche l’Italia ha deciso di puntare sul farmaco contro la cecità, autorizzandone così l’utilizzo anche nella nostra Nazione. Nel frattempo, gli Stati Uniti d’America hanno fatto altrettanto e, data la sua assoluta importanza in campo medico, gli hanno dato una corsia preferenziale. Alla base del farmaco ci sono decenni di ricerca, partendo dagli studi proprio di Levi Montalcini che scoprì il nerve growth factor (Ngf). L’intuizione potrebbe essere applicata anche ad altre malattie, ma il premio Nobel cominciò a lavorare su possibili applicazioni nel settore dell’oculitsica. La scienziata aveva visto gli effetti della sua proteina su una piccola paziente verso la fine degli anni novanta. Cenegermin è il nome del principio attivo del farmaco, Si tratta di una proteina simile a quella naturalmente prodotta dal corpo umano, coinvolta nello sviluppo, nel mantenimento e nella sopravvivenza delle cellule nervose. Somministrato sotto forma di gocce oculari in pazienti con cheratite neurotrofica moderata o grave, questo collirio può aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e a riparare il danno della cornea. In pratica stimola lo sviluppo, il mantenimento e la sopravvivenza delle cellule nervose e a riparare il danno della cornea.

Malattia rara – La cheratite neurotrofica è una malattia oculare rara e debilitante che può portare alla perdita della vista e per cui non esistono, ad oggi, trattamenti soddisfacenti. L’origine della cheratite neurotrofica è legata a un danno al nervo trigemino, uno dei nervi responsabili dell’integrità anatomica e funzionale dell’occhio, che può condurre alla perdita di sensibilità corneale e proprio per la ridotta sensibilità corneale spesso il paziente non presenta sintomi nelle fasi iniziali. Ecco perchè spesso ci si accorge della patologia sono quando la fase è già avanzata. Il collirio Montalcini puòridare la vista a tanti e la speranza a tutti.