In Italia è boom di allergie. Colpa del caldo e dello smog. Si triplicano le persone sensibili ai pollini. E con l’inquinamento si aggravano i casi di asma

di Gianfranco Mirarchi*
Salute

di Gianfranco Mirarchi*

Starnuti, occhi gonfi, difficoltà respiratorie, questi alcuni dei sintomi che periodicamente si manifestano nelle persone che soffrono di allergia da polline. Quando le piante iniziano il loro ciclo riproduttivo, liberano nell’aria gli allergeni che provocano le reazioni allergiche. I pollini più sono piccoli, più riescono ad arrivare profondamente nelle vie aeree inferiori causando il coinvolgimento dei bronchi. Le piante erbacee rappresentano più di tutte una minaccia per gli allergici perché affidano al vento i loro pollini. A seconda della stagionalità possiamo distinguere tre diversi periodi: Pollinosi preprimaverili: nel periodo di marzo fioriscono il Cipresso e il Ginepro e i loro pollini interessano soprattutto bronchi, naso e congiuntiva, pollinosi primaverili-estive: da aprile a settembre abbiamo la fioritura delle Graminacee con un picco tra maggio e giugno che colpiscono la mucosa della congiuntiva e del naso, a volte anche la mucosa bronchiale. Da marzo a ottobre con un picco a maggio, ci sono i pollini della Parietaria che sono molto piccoli e possono penetrare in profondità nell’albero bronchiale e pollinosi estivo-autunnali presenti nel periodo agosto-ottobre. I sintomi principali delle allergie consistono in: rinite, rinorrea e starnuti; allergia oculare, con lacrimazione, prurito e fotofobia; asma bronchiale con respiro sibilaante, senso di costrizione toracica mancanza di respiro.

ORTICARIA E PIANTE – E poi orticaria da contatto, in seguito al contatto diretto con le piante specie Graminacee e Composite; orticaria e sindrome allergica orale in seguito all’ingestione di cibi che reagiscono in maniera crociata con i pollini. Una visita dallo specialista e test sia cutanei che sul sangue (Rast) possono fornire risposte esatte nella quasi totalità dei casi.

ALIMENTI KO – Gli antistaminici sono efficaci sia assunti per via orale sia per inalazione o colliri. I cortisonici vengono usati per via orale o iniezioni nei casi di orticaria ed edema, o per via sublinguale. I broncodilatatori si distinguono a breve termine per l’uso in spray nelle condizioni asmatiche di emergenza e a lungo termine, in combinazione con i cortisonici, nella terapia prolungata delle forme asmatiche. La dieta è consigliata nei casi di orticaria e sindrome orale che possono essere provocati da alcuni alimenti che devono essere sospesi.

*Allergologo

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