Incetta di nomine in Terna, tra doppioni e cumulo di poltrone. Il filo che porta sempre al gruppo Caltagirone, azionista Acea

di Stefano Sansonetti

Manager che entrano, manager che rimangono. Dalle parti di Terna, la società controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica, sembra siano molto attenti a mantenere certi equilibri. E a non scontentare alcuni profili, anche al costo di correre il rischio di una certa “ipertrofia” di poltrone. Tempo fa, per esempio, la società guidata da Matteo Del Fante ha chiamato alla guida degli affari legali Francesca Covone, proveniente dallo studio legale Hogan Lovells. La Covone ha preso il posto di Filomena Passeggio, che aveva ricoperto l’incarico con il precedente Ad Flavio Cattaneo. Per la Passeggio, però, è stato predisposto un comodo scivolo. Adesso, infatti, funge da segretario del consiglio di amministrazione presieduto dalla quota rosa Catia Bastioli. La medesima Passeggio, peraltro, vanta una certa confidenza con scranni e poltrone. Si dà infatti il caso che attualmente sia anche consigliere di amministrazione (indipendente) della Caltagirone spa, la holding a cui fanno capo le attività del gruppo guidato da Francesco Gaetano Caltagirone.

A TUTTA POLTRONA
E’ appena il caso di far notare che Caltagirone è azionista pesante in Acea, la multiutility romana che distribuisce e vende quella stessa energia elettrica che passa attraverso la rete di Terna. Con la galassia Caltagirone, del resto, la società dei tralicci ha consuetudine, se vogliamo dimostrata dal fatto che l’ex Ad Cattaneo fino a non molto tempo fa è stato nel Cda di Cementir, altra società dell’universo dell’imprenditore-editore. Ultimamente, poi, Terna ha sostituito Gianni Armani, nel frattempo trasferitosi all’Anas, al vertice di Terna Rete Italia, la controllata che si occupa proprio della rete. La scelta è caduta su Pier Francesco Zanuzzi, fino a poco tempo fa responsabili del dispacciamento (e trascorsi in Enel).

IL CUMULO
E qui sembrerebbe delinearsi una sovrabbondanza di incarichi, visto che recentemente Luigi Michi, ex Ad di Green Network, è stato nominato responsabile “Strategia e Sviluppo” di Terna. In più c’è un responsabile “Sviluppo Rete”, ovvero Stefano Conti. Per carità, ognuno avrà le sue sfumature di competenza. Ma non c’è dubbio che sulla questione rete adesso ci sia una certa abbondanza di incarichi. Ad ogni buon conto nei mesi precedenti è un po’ tutta la prima linea di Terna a essere stata smantellata con nuovi ingressi. Come capo del settore “Amministrazione, finanza e controllo” è stato chiamato Pierpaolo Cristofori. La Covone, come detto, è diventata responsabile degli affari legali. E nel mondo Terna è entrata anche Angelica Orlando, ex responsabile degli affari regolatori dell’Enel, adesso reclutata come responsabile dell’area rapporti con le istituzioni europee all’interno della direzione sviluppo rete di Terna Rete Italia. Insomma, davvero un bel valzer di poltrone che sembra aver creato qualche trambusto in società, dove non tutti hanno gradito il rassemblement. Tra l’altro, da quello che filtra dalla società, pare che nella pianta organica ci sia una ventina di dirigenti senza incarico (ma regolarmente pagati). Un po’ nello stile della Rai e di quello che in realtà succede in altre aziende pubbliche.

Twitter: @SSansonetti

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