Ius soli, la bordata di Franco Monaco: “Legge sacrificata per motivi elettorali”. E Renzi? “Non ci ha mai creduto”

di Giorgio Velardi
Politica
Ius soli

“Questa legge è rimasta ferma due anni al Senato prima del colpo finale dato dalla studiata assenza di 29 senatori del Pd, il cui vertice in verità non lo ha voluto…”. Non usa mezzi termini Franco Monaco, deputato dem vicinissimo a Romano Prodi, nel commentare lo showdown sullo Ius soli. “Basta ipocrisie – sottolinea – è inutile che la minoranza metta in mezzo Mattarella: è ingiusto chiedere lui di porre rimedio alle negligenze di Governo, Parlamento e Pd”.

Chi ha più responsabilità?
In questi anni la fiducia è stata posta su tante norme ma mai su questa. Vuol dire che la dichiarata volontà di Renzi e altri di approvarla non c’è mai stata.

Tornaconto elettorale?
È un provvedimento che non fa guadagnare consensi, come certifica un sondaggio che mi dicono stia circolando in queste ore. Le assenze? Qualche senatore Pd mi ha confidato che ad alcuni colleghi è stato sussurrato di lasciare l’Aula per mettere una pietra tombale sulla legge…

Da uomo di sinistra, come giudica questa vicenda?
Sono due volte deluso. Ho aiutato Pisapia e nel negoziato col Pd ci erano state promesse correzioni al Jobs Act e l’ok allo Ius soli, finanche con la fiducia. Risultati: zero. Alla fine, Giuliano ha fatto bene a fare un passo indietro: non si è fatto imbrogliare.

Twitter: @GiorgioVelardi

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