La Camera approva la legge Fiano contro la propaganda nazifascista. Ora il provvedimento passa al Senato tra le proteste del Centrodestra

dalla Redazione
Politica
Gadget Mussolini

L’Aula della Camera ha approvato in prima lettura la legge, primo firmatario il deputato del Pd Emanuele Fiano, che introduzione nel codice penale l’articolo 293-bis punendo così la propaganda del regime fascista e nazifascista anche attraverso la produzione, la distribuzione o la vendita di beni che raffigurano persone o simboli ad essi chiaramente riferiti. Ora il testo passerà all’esame di Palazzo Madama.

Il provvedimento – che fra le altre cose prevede la reclusione da 6 mesi a due anni per chi fa saluti romani o vende gadget che richiamino i regimi totalitari di destra – è passato con 261 sì, 122 no e 15 astenuti. Dure le contestazioni del Centrodestra. Fratelli d’Italia aveva provato a far slittare l’esame del testo a dopo gli altri provvedimenti in calendario per questa settimana, senza però riuscirsi. La leader di FdI, Giorgia Meloni, l’ha addirittura definita come una norma “delirante”. “Ora si’ che Renzi e’ antifascista: sta veramente rottamando tutti gli accendini e i portachiavi del disciolto e tanto vituperato partito fascista…”, gli ha fatto eco l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

Fiano però tira dritto. “L’antifascismo – dice – è la cifra di chi difende la libertà e le opinioni non vengono represse da questo testo. Ma le critiche al capogruppo dem in commissione Affari costituzionali non finiscono qui. In un’intervista, infatti, Fiano non si è detto contrario “alla necessità di cancellare la scritta Dux dall’obelisco dell’Olimpico a Roma” come era stato proposto dall’ex presidente della Camera, Luciano Violante. Immediata era arrivata la replica della Lega, che non ha votato il ddl: “Vuole forse demolire l’Eur?”. Per Fabrizio Cicchitto (Alternativa popolare), alleato di Governo di Fiano, la scritta Mussolini Dux “non turba, offende e neanche esalta nessuno”.