E la chiamano parità. La politica non veste rosa: solo il 5% le ministre nella storia d’Italia, 13 Regioni mai rette da donne

dalla Redazione
Politica

La parità di rappresentanza uomo-donna è ancora lontana. Il nuovo Parlamento che nasce dalle elezioni del 4 marzo – dove erano in lista 4.327 donne su 9.529 candidati – disegnano una Camera e un Senato con oltre un terzo di elette donne. Insomma, abbiamo un numero di deputate e senatrici superiore rispetto a quelle presenti nella legislatura uscente che complessivamente registrava una presenza femminile del 30,1%. A dimostrarlo è lo studio realizzato dall’Ufficio valutazione impatto del Senato. In particolare al Senato nei collegi uninominali il 61% di seggi andrebbe agli uomini, il 39% alle donne; nei collegi plurinominali il 64% agli uomini il 36% alle donne. Alla Camera, il 65% andrebbe agli uomini, il 35% alle donne.

Il dossier traccia anche la presenza femminile in Parlamento dall’inizio della storia repubblicana. Il 18 aprile 1948, quando si sono tenute le prime elezioni, le donne elette sono state 49, il 5%. Ci sono voluti quasi 30 anni e altre sette legislature perché nel 1976 fosse superata soglia 50 elette, e altri 30 anni per avere, nel 2006, più di 150 donne in Parlamento. Nella XVII legislatura, per la prima volta, la compagine femminile alla Camera e al Senato ha raggiunto il 30,1%. Il cammino verso la parità in questi settant’anni è stato lungo: su oltre 1.500 incarichi di ministro le donne finora ne hanno ricoperti 78, mentre le presidenze femminili nelle Commissioni parlamentari sono state 23. Sul fronte della presenza al Governo, fermo restando che nessuna donna ha mai ricoperto finora il ruolo di presidente del Consiglio, l’esecutivo con il maggior numero di ministre risulta quello di Matteo Renzi, che ne contava 8.

Dal dato delle donne che ricoprono la carica di sindaco all’8 febbraio 2018, la percentuale maggiore risulta quella dell’Emilia Romagna, pari al 20,86%, seguita da Veneto (18,95%) e Umbria, Piemonte e Lombardia (intorno al 17%).

All’ultimo posto la Campania (5,19) e la Sicilia (5,99). Ultima curiosità sulle Regioni: su un totale di 272 presidenti delle Regioni, eletti nella storia delle 20 regioni italiane prima del 4 marzo 2018, le donne sono state solo poco più del 3%. Ne hanno elette 2 ciascuna l’Umbria e il Friuli-Venezia Giulia. Su 20 Regioni, ben 13 non sono mai state guidate da una donna.

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