La Ruocco attacca Atlantia: “Non c’è penale che tenga davanti a 40 morti”. Il segreto di Stato sui contratti? “Una follia”

di Carmine Gazzanni
L'intervista

Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze alla Camera e pasionaria del Movimento cinque stelle, non ci sta e attacca frontalmente Atlantia. La holding che controlla Autostrade per l’Italia, infatti, ieri ha diramato un comunicato in cui si criticano “le modalità di tale annuncio (della revoca della concessione, ndr)” che “possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti“. E non a caso a Piazza Affari il titolo ieri perdeva più del 20%. “Quello di Atlantia è solo un alibi. La tragedia è immane e dunque non c’è nulla da aggiungere. Non si può paragonare nulla a 40 morti”.

Secondo lei, insomma, il crollo in borsa non è ascrivibile alle dichiarazioni di Ferragosto del Governo?
“Assolutamente no. Io la ascrivo alla immane tragedia. È qualcosa di enorme sotto i punti di vista. Non scherziamo: è come paragonare un pelo ad una trave”.

Il Governo andrà avanti deciso verso la revoca?
“Io sono in piena sintonia con l’azione dell’Esecutivo. Siamo coerenti e lo saremo fino in fondo”.

C’è, poi, il giallo delle clausole dei contratti che sono secretate…
“Bene ha detto il ministro Luigi Di Maio: in questo e in altre circostanze il segreto di Stato dev’essere levato immediatamente. Il segreto di Stato deve avere un motivo nobile e a vantaggio dello Stato. Non dev’essere strumentalizzato e utilizzato per fini e interessi privati, come accaduto in passato”.

Una domanda resta: perché sono stati secretati tali contratti? Lei che spiegazione si è data?
“Guardi, abbiamo visto segreti di Stato apposti su materie impensabili, non mi meraviglio. Si è usato l’argomento della segretezza per i più disparati motivi e forse anche per interessi privati e personali. Non è la prima volta che accade. Ma ora basta”.

Mettiamo che la concessione venga revocata. Resta la partita delle penali. Autostrade per l’Italia ha detto che dovranno essere pagate…
“Pare che lo decidano loro! Pare che la revoca sia possibile solo se ci ammazzano in 60 milioni. Noi siamo stanchi di vedere sempre che gli interessi dello Stato vengono in subordine e vessati. Queste sono chiaramente clausole vessatorie. Per fortuna noi abbiamo un codice normativo che ancora ci salvaguarda da clausole vessatorie che saranno, in questo caso, nulle”.

Quindi niente penali da pagare?
“Bisogna vedere quali di queste clausole sono vessatorie. Ora non voglio fare processi sommari, ma qualcuno sarà pur responsabile. Se putacaso questo qualcuno dovesse essere responsabile solo qualora vi fosse un dolo grave, mi sembrerebbe una clausola lievemente vessatoria. Su una tragedia del genere bisogna avere un po’ più di rispetto”.

Insomma nessun timore per il Governo dopo le parole di Atlantia?
“Assolutamente no. La verità è che queste linee difensive sono davvero poco temibili per lo Stato”.