La scommessa dell’agenda digitale. Italian Digital Revolution spinge la nascita di un’unica interfaccia per erogare tutti i servizi della Pubblica amministrazione

di Carola Olmi
Economia

Un’unica interfaccia digitale, chiamata “IO” in grado di erogare tutti i servizi della pubblica amministrazione. Il futuro dei rapporti tra cittadini e Stato passa da questo obiettivo – oggi ancora assimilabile alla categoria dei sogni – ma sul quale non solo si sta lavorando, ma arrivano adesso anche spinte significative, come quella dell’associazione “Italian Digital Revolution – Aidr”, composta da imprenditori, liberi professionisti, docenti universitari, avvocati, medici, dirigenti e funzionari pubblici, impegnata da quasi tre anni proprio nella diffusione della cultura digitale.

Aidr con il proprio presidente Mauro Nicastri si è schierata a sostegno della scelta di Luca Attias, commissario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, di dotare tutti i cittadini di questa interfaccia unica tra cittadini e pubblica amministrazione. Una soluzione – quella di Attias – che garantirebbe maggiore trasparenza dell’azione amministrativa ed una maggiore possibilità di prevenire e contrastare la corruzione.

Aidr, già dallo scorso anno, ha istituito il “Premio Nazionale Aidr per la diffusione della Trasparenza e dell’Etica nella Pa”. Un premio, unico nel suo genere, conferito annualmente alle prime tredici Pubbliche Amministrazioni centrali e locali selezionate attraverso un software dedicato che interroga i siti web delle pubbliche amministrazioni centrali e locali ed assegna a ciascuna di esse un tasso percentuale di copertura. L’edizione del 2019 si terrà il prossimo 8 maggio presso le Scuderie del Quirinale.