La sfida nei collegi uninominali: una Caporetto per tanto big. Crollano Orfini, Minniti, Grasso, Franceschini, Boldrini e D’Alema. Tengono Renzi e Gentiloni. Exploit di Di Maio e Fico

dalla Redazione
Politica

Il successo straordinario ottenuto dai Cinquestelle a livello nazionale si riflette inevitabilmente nel dettaglio delle sfide dei collegi uninominali. E un primo dato clamoroso è arrivato da Nardò in Puglia, dove Barbara Lezzi alla guida della corsa M5s ha conquistato il seggio nel collegio uninominale, battendo il candidato di centrodestra Luciano Cariddi ma anche due sfidanti considerati big: Teresa Bellanova per il Pd e soprattutto Massimo D’Alema, schierato da Leu, con una percentuale che ondeggia intorno al 4%. Molto male anche Pietro Grasso che nella sua Palermo, dove non supera il 6%.

Tra i big spicca l’exploit di Luigi Di Maio ad Acerra: 63,8% contro il 20 di Sgarbi. Ottima perfomance anche per Roberto Fico a Napoli Fuorigrotta. Per quanto riguarda il Pd, a Firenze Matteo Renzi conquista il seggio senatoriale con il 44% e ampio distacco sul candidato del centrodestra Alberto BagnaiMaria Elena Boschi è nettamente avanti a Bolzano: oltre il 45% contro il 23 di Michaela Biancofiore.

Per quanto riguarda gli altri, Paolo Gentiloni dilaga nel suo collegio a Roma: il premier ha superato il 40% staccando di oltre dieci punti l’antagonista di centrodestra, Luciano Ciocchetti. Fermo attorno al 16% il candidato 5stelle Angiolino Cirulli. A Roma, nell’uninominale per la Camera (collegio Torre Angela), la delusione nei confronti del Pd è tanto evidente da travolgere le aspettative di Matteo Orfini. Il candidato del centrosinistra arriva solo terzo e molto lontano da Lorenzo Fioramonti, ministro dello Sviluppo ‘ombra’ per il M5s, e Barbara Mannucci del centrodestra.

 

Non è ugualmente fortunato Dario Franceschini: il ministro dei Beni e delle Attività Culturali è stato nettamente sconfitto dalla sua sfidante del centrodestra, Maura Tomasi. A Milano, invece, nel collegio 12, Bruno Tabacci guida la corsa per il centrosinistra col 41%. Crolla la presidente della Camera Laura Boldrini che con i voti di Leu è quarta con appena il 4,55%.

Ormai certa la sconfitta del Ministro dell’Interno uscente Marco Minniti, fermo al 28% (257 sezioni su 268) a Pesaro staccato da Andrea Cecconi dei Cinquestelle (34%), coinvolto da rimborsopoli, e anche da Anna Maria Renzoni (31%) del centrodestra, che aveva in parte giustificato il raid di Macerata di Traini.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (35,7%) è invece in vantaggio nella corsa serrata con il candidato del centrodestra Claudio Borghi (33,2%) nel collegio di Siena. Al terzo posto il candidato M5s Leonardo Franci, con il 21,8%.

 

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