La Targa Florio sfreccia coi canguri. La classica dell’automobile siciliana all’esordio estero. Sarà un’occasione di business tra Italia e Australia

di Vittoria Patanè
Sport

Sfrecceranno nella terra dei canguri le automobili del Targa Florio. Oltre mille chilometri per esportare la classica siciliana e più in generale il made in Italy in Australia rendendo un omaggio motoristico all’altra parte del mondo. Si scaldano i motori in vista della partenza da Melbourne che ci sarà il prossimo 30 novembre. L’evento di Regolarità Classica si svolgerà nello Stato del Victoria fino al 3 dicembre. La corsa australiana rende omaggio alla Targa Florio, la competizione più antica del mondo resa affascinante da una storia ultracentenaria cominciata per volontà del fondatore Vincenzo Florio. All’epoca ventitreenne, appartenente ad una delle principali famiglie imprenditoriali della Sicilia, dopo aver partecipato ad alcune gare automobilistiche come pilota, decise nel 1906 di dar vita a una gara che esprimesse l’orgoglio della Sicilia intera.

Quanti piloti storici – Da Tazio Nuvolari a Juan Manuel Fangio, da Jacky Ickx a Nino Vaccarella e ad Arturo Merzario. La Targa Florio ne ha avuti di piloti di primissimo livello nel corso degli anni. Nomi che sono diventati icone della storia mondiale dell’automobilismo. Il fondatore Vincenzo Florio fu chiaro: “Continuate la mia opera perché l’ho creata per sfidare il tempo”. E adesso la corsa è riuscita a varcare, per la prima volta, i confini del Belpaese. L’evento è promosso dall’Automobile Club di Palermo che ha concesso a Cams (Confederation of Australian Motor Sport) l’utilizzo del marchio, mentre l’organizzazione esecutiva è affidata a Meet Comunicazione e all’australiana iSteem.
“Per la prima volta la Targa Florio esce dall’Italia e da quella Sicilia in cui nacque oltre un secolo fa, nel 1906. È la gara automobilistica più antica del mondo, ma è anche un simbolo dell’Italia, della passione per le auto, per l’eccellenza, per le sfide – ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano che sarà in Australia in missione di governo proprio nel periodo della gara – Questo Tributo sarà un’altra testimonianza, particolarmente emozionante, del rapporto tra i nostri due Paesi, un’ulteriore occasione per arare il terreno della collaborazione, dello sviluppo, delle sinergie. Per essere ancora più vicini”. Un’occasione di crescita, quindi, per l’Italia intera che va oltre l’aspetto sportivo in sé. “Un lavoro meticoloso e appassionato ha portato la Targa Florio a riappropriarsi di grandi spazi – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club di Palermo, Angelo Pizzuto – rappresenta l’identità culturale e la vera passione verso lo sport automobilistico, ma anche verso le auto di prestigio e di valore”.