La tv dice addio al re del trash contemporaneo. È morto Antonio Polese, il noto boss delle cerimonie

dalla Redazione
Tv e Media
Boss delle cerimonie

Il mondo della televisione ha perso il re del trash contemporaneo: Antonio Polese, diventato famoso per la trasmissione Il Boss delle cerimonie, gestore della tenuta La Sonrisa, è morto a 80 anni. Il volto noto di Real Time era ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia in seguito a una crisi cardiaca. Già nelle scorse settimane aveva avvertito un malore che lo aveva costretto a un immediato ricovero. L’ultima fase della sua vita non è stata molto serena: a novembre la Sonrisa era stata posta sotto sequestro per abusi edilizi.

Il nome di Polese era diventato celebre con la trasmissione che ha sdoganato festeggiamenti a dir poco sopra le righe: il Boss delle cerimone, con il suo modo di fare schietto (forse anche troppo), era adatto a padroneggiare situazioni del genere. Tuttavia, nella sua vita c’è stata una macchia: la condanna a due anni e sei per favoreggiamento alla Nuova camorra organizzata, fondata da Raffaele Cutolo, per la compravendita del Castello Mediceo di Ottaviano, paese feudo del boss degli anni Ottanta. “Eravamo cinque imprenditori insospettabili, fummo costretti a intestarcelo e Cutolo se ne volle appropriare. Volevano darci l’associazione a delinquere. Ma io avevo fiducia nella giustizia e la giustizia fu fatta per bene, ci hanno dato solo il favoreggiamento”, si è sempre difeso Polese, ricordando che in secondo grado la pena è stata diminuita rispetto alla prima sentenza.