L’Anticorruzione si sveglia ora ma da anni gli appalti Consip sono una cuccagna per i soliti noti. Rc auto, energia, veicoli: commesse a senso unico

di Stefano Sansonetti
Cronaca

di Stefano Sansonetti

Meglio tardi che mai, non c’è dubbio. Ma fa un certo effetto constatare che l’Autorità Anticorruzione, da qualche anno guidata da Raffaele Cantone, abbia deciso soltanto adesso di poggiare una lente d’ingrandimento sul “sistema Consip”. Nelle ultime 48 ore ha tenuto banco l’allarme lanciato dall’Authority sul presunto “cartello” tra le coop rosse Cns e Manutencoop. L’ambito di riferimento, neanche a dirlo, è quello del superappalto da 2,7 miliardi per la manutenzione degli immobili pubblici, intorno al quale si è sviluppata l’inchiesta che nei mesi scorsi ha messo a soqquadro mezzo “giglio magico”. La verità è che ormai da anni i super appalti Consip vengono spesso assegnati ai soliti noti, con una divisione in lotti che altrettanto spesso premia le medesime società. Gli esempi sono recenti o risalenti nel tempo.

La sequenzaLo scorso 4 agosto, per dire, La Notizia ha dato conto di come tutti e cinque i lotti della prima commessa per la fornitura di pacemaker agli ospedali nostrani, per un massimo di 106 milioni di euro in 12 mesi, siano andati a raggruppamenti in cui sono sempre presenti due società: l’americana Boston Scientific e la tedesca Biotronik. Nel dicembre del 2016 tre lotti su tre per la copertura assicurativa dei veicoli di Stato, valore massimo 39 milioni di euro, sono stati assegnati dalla Centrale acquisti del Tesoro alla Cattolica Assicurazione. A ottobre del 2016, ancora, la Consip ha provveduto ad assegnare la maxicommessa da 1 miliardo di euro per la fornitura di energia elettrica alla pubblica amministrazione. Ebbene, su 10 lotti 5 sono andati all’Enel e 3 alla società Gala, che hanno così fatto man bassa della gara. Uno strapotere che avrebbe quasi dell’incredibile, se non fosse che l’edizione precedente della stessa fornitura aveva addirittura visto la stessa Gala aggiudicarsi 10 lotti su 10, anche in quell’occasione per un totale massimo di 1 miliardo di euro. Ma se la divisione in lotti, come spesso ha spiegato la Consip, è funzionale all’incremento della concorrenza, come è possibile che le fette più grandi della torta (quando non esclusive) vengano aggiudicate da anni ai soliti noti? Il fatto è che la domanda è di pressante attualità anche se si vanno ad analizzare altre categorie merceologiche.

Gli altri – Sempre nell’ottobre del 2016, per esempio, la società pubblica ha aggiudicato tutti e cinque i lotti del servizio di noleggio a lungo termine dei veicoli di Stato, valore massimo 106 milioni di euro, a un’unica società: la Lease Plan Italia. Nell’ottobre del 2015 ben 4 lotti su 5 della gara per la fornitura di carburanti alle pubbliche amministrazioni, valore massimo 167 milioni, sono stati incassati dalla Kuwait Petroleum. E se proprio si vuole riflettere sulle società ora messe nel mirino dall’Anac, si può registrare come il Cns (Consorzio di coop rosse) nell’agosto del 2015 si fosse visto assegnare dalla Consip 2 lotti su 3 di un maxiappalto del valore massimo di 1,1 miliardi per la fornitura di 18mila “soluzione abitative di emergenza” alla Protezione civile. L’Anac, come del resto la politica in generale, è sembrata svegliarsi solo quando l’inchiesta di turno ha colpito i piani alti delle istituzioni. Ma le caratteristiche del sistema Consip sono davanti agli occhi di tutti da anni.

Tw: @SSansonetti