L’ape regina delle baby squillo romane

Di Daniele Autieri per La Repubblica
Cronaca Roma

Di Daniele Autieri per La Repubblica

Sulla scena di Furio Fusco si affaccia un nuovo protagonista. Un’ape regina che avrebbe agevolato l’attività illecita del fotografo e che da ieri è iscritta sul registro degli indagati. Da un lato colpevole, dall’altro vittima, perchè anche lei circuita dal fotografo. La ragazza è maggiorenne ed è stata interrogata per oltre sei ore dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pubblico ministero Cristiana Macchiusi.

La sua identità non è ancora stata resa pubblica, ma dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Giulia Proto risulta evidente che c’è un’unica ragazza che avesse un rapporto così stretto con Fusco. Una ragazza di 18 anni, ballerina di burlesque, con un sogno nel cassetto: diventare playmate.

Nel mondo dello spettacolo la conoscono con il soprannome di Marsh Mallow e da ieri è entrata anche lei con un piede nell’inchiesta che ha portato due giorni fa all’arresto del fotografo accusato di adescamento, prostituzione minorile e produzione di materiale pedopornografico. E mentre Fusco ieri è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere, emerge con sempre maggiore certezza che l’uomo era circondato da un cerchio magico di fedelissime.

Al suo fianco, in molte situazioni, c’era questa bionda dagli occhi scuri che faceva da ponte tra lui e le ragazze, partecipava ad alcuni dei suoi set pornografici, ed era pienamente consapevole di cosa accadesse il sabato e la domenica in quel pianterreno dietro piazza Bologna.

Il suo nome torna nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giulia Proto ma finora è stato tenuto al margine della vicenda giudiziaria proprio per dare la possibilità ai carabinieri di raccogliere tutti gli elementi. E ieri mattina gli uomini della IV Sezione del Nucleo investigativo hanno perquisito l’abitazione della ragazza trovando prove sufficienti per confermare l’iscrizione sul registro degli indagati.

L’operazione lampo si è conclusa nel pomeriggio quando il procuratore aggiunto Monteleone e il pubblico ministero Macchiusi che stanno conducendo le indagini hanno interrogato la ragazza di fronte al suo avvocato. Nel corso dell’interrogatorio che si è protratto per diverse ore, sono emersi nuovi particolari della vicenda che ha coinvolto il fotografo delle minorenni e che oggi fa tremare la città.

All’interno dell’ordinanza firmata dal gip il ruolo della ragazza appare centrale. È lei infatti la 18enne che domenica 25 maggio nello studio di via Livorno si è prestata ad avere un rapporto omosessuale con una minorenne. La sera dello stesso giorno Fusco parla al telefono con un’amica di nome Marianna alla quale racconta cosa è accaduto.

«Questa — dice il fotografo riferendosi alla ragazza minorenne — dopo cinque minuti si è scatenata come una belva. Infatti c’era I. (la ragazza oggi indagata) che diceva: “ammazza aho!”. Mi faceva ogni tanto cenno, eh si è divertita, quell’altra un sacco, eh vedi come?».

Ilaria era al centro del set e in quel caso il suo compito era far sentire la più piccola a suo agio, trascinarla, convincerla che fosse tutto normale. Nello sconfinato archivio di Furio Fusco, pubblicato sul suo sito oscurato ieri dall’autorità giudiziaria, c’era anche Marsh Mallow, accompagnato dal numero di riconoscimento.

Dietro alle cifre però si nasconde una storia diversa dalle altre, anche se lei, forse, non era sola. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero infatti le posizioni di altre maggiorenni che avrebbero indotto, consigliato o convinto le minorenni a prestarsi alle richieste di Fusco. Solo nei prossimi giorni si saprà la verità anche su di loro.

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