Le auto di Stato non si fermano mai. Altro bando Consip da 120 milioni. Per la Pubblica amministrazione city car, berline e moto. L’ultimo appalto assegnato solo a maggio scorso

di Carmine Gazzanni
Cronaca
auto di Stato

La stagione delle auto blu magari non sta più vivendo i fasti di un tempo. Ma la auto grigie non se la passano affatto male. E continuano a spopolare all’interno della pubblica amministrazione. Tra non molto, per dire, la macchina statale si doterà di 7.900 auto nuove di zecca, per una spesa stimata di 120 milioni di euro. Questo è quello che emerge andando a leggere il bando, pubblicato in questi giorni, relativo al “noleggio a lungo termine di autoveicoli senza conducente”. Nel dettaglio, parliamo di ben sette lotti, ognuno dedicato specificatamente ad una tipologia di vettura.

Si parte con le “vetture operative” per una quantità massima prevista di 2mila unità. Andando a scartabellare nella documentazione di gara, tuttavia, si scopre che i modelli per il lotto uno sono diversi. Si va dalla city car compatta alla “vettura piccola a trazione integrale”, da quella a “propulsione ibrida” fino alla vettura elettrica. Stesso discorso anche per il lotto due: 1.750 “vetture intermedie” per una spesa complessiva stimata di 24 milioni. Tra i volumi in questo caso a disposizione: auto medie elettriche, vetture 3 volumi, berline e multipazio. Ma non finisce qui.

La Consip, infatti, dovrà dotare la pubblica amministrazione anche di 700 veicoli a doppia alimentazione benzina/gpl, 500 veicoli a doppia alimentazione benzina/metano. Senza dimenticare, ancora, 1.250 veicoli “commerciali” (fiorini e furgoni, per intenderci). E, immancabili, le motociclette: in questo caso il bando Consip ne prevede massimo 200. E si va dai semplici scooter fino alla più poderosa “Moto Enduro stradale”. La scadenza prevista del bando, pubblicato in questi giorni, è fissata a metà marzo.

Non c’è ombra di dubbio che le forniture previste rispondano alle reali esigenze della pubblica amministrazione. Restano però alcuni dubbi. Certamente, ad esempio, non ci sono auto blu in senso stretto, almeno se tali si intendendo quelle con cilindrata superiore ai 1.600 cc, così come classificate all’epoca dal dipartimento della funzione pubblica. Per legge, infatti, i bandi Consip escludono auto di questa cilindrata. Ma in diversi lotti del bando, almeno secondo le schede tecniche, rientrano vetture che possono arrivare a 1.600 cc con una dotazione di 5 porte e 5 posti a sedere. In ogni caso si tratta di una nuova infornata di auto di Stato, a nemmeno un anno dall’aggiudicazione del precedente bando Consip.

Era soltanto maggio, infatti, quando veniva aggiudicato un bando praticamente identico per una fornitura – sempre a noleggio – di un massimo di 6.880 vetture (sempre suddivise nei sette lotti ripresentati anche oggi). In quella circostanza l’importo a base d’asta stimato era pari a circa 100 milioni di euro e il risparmio non è stato di poco conto, considerando che l’aggiudicazione è avvenuta con una spesa di “soli” 56 milioni di euro. Quel bando seguiva un altro precedente (e aggiudicato a metà 2016) tramite il quale c’era stata una fornitura massima prevista di altre 5.900 automobili.

Resta, in questo caso, il dato che dopo pochi mesi dall’aggiudicazione del noleggio di 6.880 auto grigie, si sia tornati a chiedere una nuova “infornata” ancora più abbondante della precedente. Una ragione, forse, del ricambio così continuo sta nel fatto che gli appalti, secondo la documentazione, hanno una durata di 18 mesi, prorogabile di 12 “fino ad esaurimento dei massimali della convenzione”.