Se l’appeTito vien mangiando. Le spese di Boeri in viaggi e alloggi. Al presidente dell’Inps rimborsi per 191 euro al giorno

di Carmine Gazzanni
Primo piano

Tempi duri per Tito Boeri. D’altronde che non corra buon sangue tra il presidente dell’Inps e il Governo gialloverde è cosa nota. E qualche uscita, forse anche un po’ azzardata, di esponenti dell’Esecutivo, fanno ipotizzare una sua prossima uscita di scena. Nel frattempo, però, il professor Boeri può continuare a viaggiare, mangiare e dormire a spese dei contribuenti. Tutto legittimo, per carità. Parliamo, infatti, di uno dei tanti privilegi che vivono e vegetano nei gangli della Pubblica amministrazione e di cui anche l’acerrimo nemico dei vitalizi, suo malgrado, gode.

Accanto alla retribuzione che legittimamente gli spetta (peraltro non è nemmeno tra le più alte del mondo dirigenziale statale) e che ammonta a circa 104mila euro lordi annui, il presidente ha diritto a spese per vitto, alloggio e viaggi interamente coperte dalle casse pubbliche. E così scorpriamo che nei primi sei mesi del 2018, secondo il report pubblicato direttamente dall’Istituto previdenziale, sono stati spesi circa 23mila euro: 11.368 euro dal primo gennaio 2018 al 31 marzo, e 11.575 euro dal primo aprile al 30 giugno. Nel dettaglio parliamo di poco più di 1.163 euro per il vitto, 9.858 euro per l’alloggio e quasi 12mila euro per viaggi e spostamenti. Per alcuni potrebbero sembrare pochi spiccioli. Eppure, volendo considerare una ventina di giorni lavorativi al mese e dunque 120 circa nel giro di sei mesi, tutto questo significa che il presidente dell’Inps è costato agli italiani 191 euro al giorno solodi viaggi, vitto e alloggio.

PRONTI, PARTENZA, VIA – Ma c’è di più. In quest’ultimo anno, infatti, l’economista ha di fatto speso più rispetto agli anni scorsi. Basta, anche in questo caso, avvalersi dei documenti che la stessa Inps mette a disposizione sulla sezione “amministrazione trasparente” del sito istituzionale. Facendo un conto complessivo delle spese di viaggio, vitto e alloggio passate, scopriamo che dal primo gennaio 2017 al 31 marzo 2017 sono stati sborsati 10.277 euro; dal primo aprile al 30 giugno 9.179 euro; dal primo luglio al 30 settembre 9.504 euro; dal primo ottobre al 31 dicembre 10.883. Se contiamo anche in questo caso ipotetici venti giorni lavorativi (e dunque 240 annui), ecco che scopriamo che in media l’anno scorso Boeri ha speso per vitto, viaggi e alloggio circa 166 euro al giorno. Ergo: da gennaio 2018 il presidente dell’Inps spende in media 25 euro in più ogni 24 ore. Non male.

IL FONDO A DISPOSIZIONE – C’è da dire, però, che il “privilegio” toccherà anche ad un eventuale sostituto di Boeri a capo dell’Istituto previdenziale. Che, anzi, potrà osare anche di più. Come ci fa sapere l’ufficio stampa dell’Inps, infatti, “il limite di spesa trimestrale per l’alloggio è di 5.400 euro” (Boeri arriva poco al di sotto). Il limite per il vitto, invece, è giornaliero ed è fissato a 81 euro (arrotondato per difetto). Quindi “ipotizzando 20 giorni lavorativi mensili – dicono ancora dall’ufficio stampa – ciò implica 4.860 euro a trimestre di spese per il vitto”. In questo caso, come dimostrato, il presidente si è dimostrato decisamente parsimonioso. Vedremo se lo saranno anche i suoi successori. Infine ci sono le spese per i viaggi, per i quali, al contrario delle prime due voci, non sono previsti limiti, ma “vengono rimborsati esclusivamente i viaggi fatti per motivi istituzionali e i viaggi da e per il luogo di residenza”. E questo spiega il motivo del gravoso esborso per Boeri, essendo l’economista residente a Milano.

Commenti

  1. honhil

    E a quanto pare di appetiti il tizio ne ha tanti. Uno dei meno noti, e che è saltato fuori dal suo cilindro di prestigiatore, è un premio extra per i medici che tagliano l’invalidità. Certo è cosa nota che le false invalidità, con la connessa legge 104 e l’’indennità di accompagnamento, in Italia sono molto diffuse. Ed è altrettanto noto il fatto che, a causa di questi diffusissimi reati, per quanto è l’ungo e largo lo Stivale, sono di più i falsi invalidi che i veri. Con la Sicilia a tenere la palma della vittoria, con i suoi 10.753 invalidi gravi. Contro gli 11.100 della regione Campania e del Lazio e della Lombardia messe insieme. E che fa Boeri, il presidente dell’Inps diventato famoso per aver sposato e propagandato la fake-news boldriniana secondo la quale gli extracomunitari avrebbero pagato le pensioni degli italiani (pur sapendo per conoscenza diretta che, invece, era ed è un rubinetto aperto a favore di quella gente e a danno degli italiani: rossi, neri, bianchi, gialli e di colore cirricaca), premia i medici? Cioè, a suon di premi, induce i medici, quegli stessi medici che hanno contribuito oggettivamente a creare questo oceano di falsi invalidi, ad essere ancora di più i deus ex machina di questa immensa truffa, a danno dei veri invalidi: che, peraltro, in questa nuova situazione si troveranno ad essere i vasi di coccio tra vasi di ferro. Per il semplice motivo che i falsi invalidi la strada della truffa la conoscono già e, perciò, la continueranno a percorrere con successo.

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