Leopolda elettorale. Renzi rilancia ancora gli 80 euro: “Estendere il bonus alle famiglie con figli”

dalla Redazione
Politica

L’annuncio è arrivato al termine della Leopolda numero 8. Quella che precede le elezioni politiche che segneranno la partita della vita per Matteo Renzi. E allora, avrà pensato il segretario del Partito democratico, meglio giocarsi subito la prima “bombetta”: “Gli 80 euro vanno estesi a famiglie che hanno figli. Se non si fanno figli un Paese non ha futuro”.

Elezioni per cui regna il gran caos anche nel Pd in tema di alleanze. “A sinistra cambiano i nemici ogni anno…io sono fuori categoria. Ma noi non abbiamo nemici”, ha detto Renzi, “Basta litigare e basta con il congresso permanente siamo una squadra”. Un’apertura del segretario del Pd che ha parlato anche di “pari dignità” tra alleati.

Poi la stoccata anche agli avversari: “Ci sarà un grane testa a testa tra Di Maio e Berlusconi per chi arriverà secondo e terzo alle prossime elezioni. E ancora l’attacco sul tema fake news agli avvesari: “Oggi si è capito che M5s e Lega escono con gli stessi codici, una cosa enorme utilizzano le stesse infrastrutture della rete. Noi non siamo interessati a chiudere nulla, a fare leggi o a censurare, ma tutto questo deve servire a educare per essere responsabili. Questo giochino non passa più inosservato, vi abbiamo sgamato -ha aggiunto il segretario del Pd-. Vi diciamo che ogni 15 giorni in Pd presenterà dei rapporti ufficiali sulla rete di tutte le schifezze che troviamo, non chiediamo interventi normativi”.

Sul palco della Leopolda Renzi ha lanciato nuove promesse partendo però dal suo più grande fallimento non ancora digerito: “Dobbiamo avere il coraggio di partire da ciò che ci ha bruciato, il referendum. Ma oggi siamo ancora qui, più forti di prima. La prima proposta che faremo dopo il voto non sarà un bonus, che pure difendo, ma il servizio civile per i ragazzi e le ragazze. Il popolo della Leopolda si è riunito ed è cresciuto. Qualcuno di loro era alle elementri nel 2010 quando abbiamo iniziato. A loro dico: non ammalatevi del virus dell’autocommiserazione, che fa dipendere il fallimento da altri e il successo da se stessi. Se fallite è perché non ci avete provato abbastanza. Serve coraggio di riprovarci, senza paura di battere boccate. Provateci cari pischelli in cammino, cari millenials, cari ragazze e ragazzi”.

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