L’Europa continua a latitare. Nessuno vuole i migranti della Diciotti. È scontro aperto tra Roma e Bruxelles

dalla Redazione
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Non arretra di un millimetro la linea italiana sulla nave Diciotti ancorata da giorni nel porto di Catania senza che i migranti a bordo possano sbarcare. Non cambia la strategia dettata dal Viminale guidato da Matteo Salvini nemmeno dopo il vertice europeo odierno che avrebbe dovuto fornire delle risposte in merito alla ripartizione dei 150 immigrati ancora a bordo dell’imbarcazione. La riunione degli sherpa di 12 Stati membri convocata dalla Commissione europea non ha prodotto risultati: per il Viminale, quindi la nave può restare dove si trova. Inizialmente a bordo della Diciotti c’erano 177 persone, ma dopo varie vicissitudini è stato permesso lo sbarco dei 27 minori non accompagnati.

Linea dura – “Ennesima dimistrazione che l’Europa non esiste”, queste le voci comuni che trapelano dal Viminale con chiaro riferimento a tutti gli Stati membri dell’Unione che hanno deciso di non sottoscrivere alcun comunicato ufficiale in seguito al vertice che si è tenuto nella giornata di oggi. Addirittura, da quanto si apprende, uno dei punti sollevati al tavolo sosterrebbe la tesi dell’inesistenza dell’emergenza migranti in Italia perché il flusso degli arrivi sarebbe inferiore rispetto a quello verso altri Stati. Anche per questa ragione, secondo fonti vicinissime al Viminale, mancherebbero totalmente i presupposti per raggiungere un accordo in tempi brevi. L’unico timido segnale di solidarietà è arrivato da Ulrike Demmer, la portavoce di Angela Merkel, che ha lanciato un appello agli altri Stati dell’Unione: “I paesi colpiti e particolarmente colpiti dal fenomeno migratorio, e l’Italia è fra questi, non possono essere lasciati soli. Tutti gli Stati devono collaborare e si deve arrivare a una soluzione comune”.

Sale la tensione – Sulla nave, nel frattempo, la situazione comincia a farsi preoccupante. Perché i migranti a bordo hanno cominciato uno sciopero della fame non potendone più di restare lì bloccati. Le condizioni degli immigrati, secondo quanto è emerso dalle visite a bordo, sarebbero ottime grazie all’assistenza garantita. Per ora stanno tutti bene, ma se lo sciopero della fame dovesse proseguire qualche problema potrebbe registrarsi. Su 150 persone hanno mangiato soltanto in 10, a riferirlo è stata la presidente della commissione Sanità dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo dopo la visita a bordo dell’imbarcazione.