Libia, Trenta: “Non servono prove di forza. I nostri militari impegnati a supportare il processo di pacificazione”

dalla Redazione
Politica

“Stiamo monitorando attentamente la situazione in Libia e il nostro Paese è in campo per un processo di pacificazione che sia inclusivo e intra-libico”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. “Ringrazio per questo innanzitutto i nostri militari – aggiunge -: a Misurata abbiamo una struttura ospedaliera Role 2, nell’ambito della Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia che sostiene da tempo anche la popolazione locale, mentre a Tripoli continuano regolarmente le attività di nave Capri, presente nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro”.

“La Missione italiana in Libia – spiega ancora il ministro Trenta – è unicamente orientata ad incrementare le capacità di stabilizzazione del Paese. E’ indispensabile evitare gli errori commessi nel passato con interventi militari che hanno solo peggiorato la situazione. Per questa ragione non servono prove di forza o azioni dimostrative di alcun genere; l’unico obiettivo è mantenere l’Italia, i suoi cittadini e le sue aziende in sicurezza. Occorre supportare in pieno ogni sforzo volto ad avviare un concreto processo di riconciliazione nazionale che porti a una maggiore stabilità nell’area”.