L’insulto paga. A Poletti le deleghe sulle politiche sui giovani: ora potrà toglierseli dai piedi

dalla Redazione
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Giuliano Poletti ha ricevuto le deleghe sulle politiche giovanili. Il Consiglio dei ministri ha deciso di investirlo dell’incarico. Omettendo un aspetto: Poletti è lo stesso responsabile della gaffe sui giovani “da togliere dai piedi”. Dall’opposizione è partito il fuoco di fila: “Per la serie la persona sbagliata nel posto sbagliato… ecco che da oggi la delega alle Politiche Giovanili spetta al ministro Poletti, ministro del Lavoro, e ministro della teorica Occupazione giovanile, in realtà il ministro della Disoccupazione giovanile, visto che è intorno al 40%, e della delocalizzazione dei giovani, visto quanti di loro sono costretti a emigrare. Ma siamo su scherzi a parte?”, ha commentato il senatore della Lega, Roberto Calderoli.

Anche da Forza Italia la notizia è stata appresa con toni polemici. “Governo affida delega politiche giovanili a Poletti. Quello che i giovani se li vuole ‘togliere dai piedi’. Forse per farli fuggire tutti”, ha twittato la deputata di Forza Italia, Debora Bergamini. Poletti ha però smorzato la polemica, annunciando che le deleghe in questioni andranno al sottosegretario Luigi Bobba. “In riferimento alla decisione del Consiglio dei Ministri di oggi di conferire al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, le deleghe in materia di politiche giovanili, di servizio civile nazionale e universale, nonche’ di integrazione, il ministero fa sapere che come nel precedente Governo le prime due deleghe verranno affidate dal sottosegretario Luigi Bobba e la terza al sottosegretario Franca Biondelli”, ha infatti riferito una nota.