L’Italia a 5 Stelle invade il Circo Massimo. Oggi e domani a Roma il Movimento torna alle sue origini. Ci sarà anche Grillo

di Carmine Gazzanni
Politica

C’è un dettaglio che non può sfuggire ai più: la prima convention di “Italia a 5 Stelle” si tenne proprio al Circo Massimo. Era il 2014. A volerla fortemente fu Gianroberto Casaleggio. Dopo tre anni le cose sono cambiate: il guru dei Cinque stelle non c’è più e il Movimento è diventato, dopo le elezioni politiche del 4 marzo, una forza di maggioranza. Nonostante l’evoluzione di un Movimento che nemmeno più i detrattori possono etichettare come mero movimento di protesta, si è deciso di tornare alle origini: l’Italia a 5 Stelle di quest’anno si terrà oggi e domani proprio al Circo Massimo.

“Da allora c’è stato un rafforzamento dei nostri principi e dell’identità – spiega a La Notizia uno degli organizzatori dell’evento, Francesco Silvestri, vicecapogruppo alla Camera – Per la prima volta abbiamo sperimentato un contratto di Governo e dunque una collaborazione con una forza distante da noi”. Il punto di partenza, dunque, è chiaro: “Dietro la prima Italia 5 Stelle di Governo, che è senz’altro una bella immagine, c’è il bisogno di ribadire la nostra identità, dunque i valori fondanti della comunità del Movimento e che abbiamo portato dentro il contratto di Governo stesso”. Nell’acredine dello scontro all’interno della maggioranza, dunque, l’obiettivo dei pentastellati è riappropriarsi dei temi originari. Anche per rinsaldare quella comunità che, vuoi per il condono-pace fiscale, vuoi per l’Ilva, vuoi per la Tap, ha subito nelle ultime settimane colpi pesanti da digerire”. E il richiamo alle origini, d’altronde, sarà visibile sin da dettagli.

“Abbiamo previsto l’utilizzo esclusivo di acqua pubblica e dunque non la vendita di acqua privata; ci sarà mobilità sostenibile per gli spostamenti. E ancora rifiuti zero: per la prima volta abbiamo previsto il bicchiere a rendere così da evitare anche la quantità di rifiuti”, spiega ancora Silvestri. Resta, poi, il padiglione centrale su cui c’è il massimo riserbo. “Sarà uno spettacolo – rivela ancora il deputato – Il palco centrale è una galleria della nostra storia, dal 2005 fino ad oggi. Parte da quando noi abbiamo cominciato a far sentire il fiato sul collo nei Comuni, passa per la presa di quei Comuni, per arrivare a quella della Capitale fino ad arrivare al 4 marzo. È la narrativa di una storia che è a mio avviso è la più bella storia politica degli ultimi 50 anni”.

Confermata la presenza dei big del Movimento: ci saranno Beppe Grillo (il concerto previsto con Edoardo Bennato è saltato: il cantante è senza voce. I ben informati dicono che il comico si esibirà comunque da solo), Davide Casaleggio, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista. Quasi certamente salirà sul palco anche il premier Giuseppe Conte. “Ci sarà qualche sorpresa. Ma non di famiglie politiche differenti dalla nostra”. Insomma, nessun “collega” leghista. Il punto è che la scaletta, specie domani, potrebbe subire significativi cambiamenti. Ragioni istituzionali, dicono i ben informati. In altre parole: tutto dipenderà dal Consiglio dei ministri che si preannuncia quantomeno di fuoco tra le due compagini della maggioranza  e tra i due rispettivi leader.