Lo sceriffo De Luca alza il tiro sui furbetti del cartellino. Il governatore campano vuole prendere le impronte digitali ai dipendenti pubblici

dalla Redazione
Cronaca

“La ricreazione dei furbetti del cartellino è finita”. Parole dello sceriffo Vincenzo De Luca che promette battaglia e parla di “Un atto di farabuttismo”. Il governatore campano non intende farla passare liscia ai furbetti dell’ospedale Loreto Mare di Napoli beccati da telecamere e pedinamenti distanti dal proprio posto di lavoro anche se formalmente risultavano essere regolarmente nelle loro postazioni lavorative. E lo stop alla ricreazione, secondo De Luca, deve passare attraverso le maniere forti: prendendo le impronte digitali dei dipendenti pubblici della sanità,  previa intesa con l’autorità garante della privacy. De Luca ha anche spiegato che probabilmente sarebbe necessaria un’autorizzazione nazionale, di un protocollo d’intesa con i carabinieri del Nas.

A margine della presentazione del nuovo museo ‘Corporea’ di Città della Scienza De Luca ha alzato decisamente il tiro riferendo delle prime disposizioni fornite ai manager di Asl e ospedali. “Stiamo dando indicazioni di muoversi su una linea di assoluto rigore. Sono vicende che riguardano la realtà di due anni fa. Fa parte di un’eredità che dobbiamo superare e di un modo di essere e lavorare improntato al lassismo, all’idea che si è comunque protetti”. Un’operazione muscolare quella che vuole il governatore campano per incutere timore ai dipendenti e fargli rispettare le regole. “Per quello che mi riguarda, se saranno confermate le responsabilità degli arrestati, io considero questo episodio un atto di farabuttismo, perché si violano le leggi e perché si offende la dignità di medici e infermieri che danno l’anima per garantire un servizio ai cittadini. E infine una terza volta perché si sporca l’immagine di Napoli e questo è intollerabile”, ha affermato il presidente della Regione, “perché non risponde a verità. Abbiamo realtà di farabuttismo ma anche tanto spirito di sacrificio e senso delle istituzioni in tantissime realtà della regione Campania”.

  • Sergio

    Ma a cosa serve prendere le impronte agli Statali? è come buttare soldi nel cesso. Il problema non è individuarli ma cosa farne appena scoperti. Se timbri e te ne vai dovresti essere licenziato subito senza nessuna pratica burocratica o disciplinare, il perchè già lo sai.