L’Otto marzo si festeggia coi libri. Arriva Feminism, prima fiera dell’editoria femminile. L’appuntamento alla Casa internazionale delle donne

di Antonio Acerbis
Cultura

Le mimose non bastano più. Come non basta più il pur importante metoo. Perché alla denuncia, giusta e coraggiosa, dell’anche io ho subito molestie, ora si aggiunge la voglia di fare, di essere presenti. A cominciare dal mondo dell’editoria. Questo è lo spirito che animerà Feminism, la prima fiera dell’editoria delle donne in Italia, che aprirà ovviamente l’otto marzo presso la Casa Internazionale delle Donne, a Roma. “Moltissime presentazioni ed eventi confermano il protagonismo, il sapere e le competenze delle donne in un settore di cui siamo le maggiori consumatrici e lettrici, fin da bambine”, dicono le organizzatrici. Già a partire dal nome, d’altronde, è evidente lo spirito: il termine feminism è stato indicato come “Parola dell’anno 2017” nel dizionario Merrian-Webster, la parola più pronunciata e spiegata, anche a causa delle molteplici denunce sulla disparità politica, economica e sociale dei sessi. Ed è anche a partire dall’editoria e dalla cultura che si può far chiarezza sul mondo che si cela dietro questa parola. Una parola di lotta ed uguaglianza, di giustizia e parità. Tanti gli eventi in programma dall’otto fino all’undici marzo. E si comincia con i nomi pesanti, vista la partecipazione della scrittrice Lidia Ravera che farà da apripista alla fiera, che poi continuerà con l’appuntamento dedicato al numero di “DWF” (DonnaWomanFemme) che affronta la delicata e complessa situazione in cui si trova la Casa Internazionale delle Donne e si chiude con un dibattito sullo stato dell’arte del femminismo: dai successi alle questioni aperte. Ma al centro degli appuntamenti ci saranno, ovviamente, libri e case editrici che pongono al centro delle loro politiche la questione di genere, a cominciare da Fandango e MinimumFax.

Libri, denunce e cambiamento – “Affinché il libro emerga come strumento principe per la crescita e la diffusione della coscienza culturale delle donne – dicono ancora le organizzatrici – un fitto calendario di eventi affronta temi storici e di estrema attualità come l’eco-femminismo, testimonianze di detenute e agenti di polizia penitenziaria, l’emblematica storia delle donne nei manicomi dell’Italia fascista, le relazioni con le scrittrici migranti dal mondo arabo, il lesbismo e i diritti delle donne spiegati alle bambine”. A discuterne e confrontarsi, ci saranno Maria Rosa Cutrufelli, Cecilia D’Elia, Ilaria Drago, Alessandra Pigliaru. Di particolare interesse saranno le presentazioni di ManifestoLibri: una si avvale della presenza di Asia Argento e Miriana Trevisan e l’altra dell’edizione aggiornata dello storico libro degli anni ‘70 L’Infamia originaria di Lea Melandri. Per non parlare di due attualissimi casi editoriali, di cui si parlerà: Bellissime di Flavia Piccinni, da cui è nata una battaglia anche politica dato che sono state presentate due interrogazioni parlamentari e un disegno di legge (poi caduto nel vuoto) per controllare il mondo delle baby miss, spesso esposto al rischio di sfruttamento minorile, e Scum, manifesto per l’eliminazione dei maschi di Valerie Solanas, pubblicato nel 1967 e per la prima volta tradotto integralmente in Italia. E non mancheranno le mostre, come quela sull’editoria a firma di donne, femminista e lesbica degli ultimi 50 anni.

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