Lutto nel mondo dello spettacolo. È morto a Roma Luigi De Filippo, figlio del grande Peppino. Aveva 87 anni

dalla Redazione
Cronaca

È morto a Roma, a 87 anni, Luigi De Filippo. Attore, regista e commediografo, era nato a Napoli il 10 agosto 1930. Fino a metà gennaio era stato in scena con ‘Natale in casa Cupiello al Teatro Parioli di Roma di cui era direttore artistico. Luigi era il primogenito di Peppino De Filippo, il fratello minore di Eduardo e Titina. Dopo il debutto ufficiale in teatro, a 21 anni nel ’51 con la compagnia del padre, sarà proprio nella ‘Filumena Marturano’ che esordirà al cinema (era uno dei tre figli della protagonista). Quando poi un grandioso ed eterno litigio separò Eduardo e Peppino, più volte tentò di riavvicinarli.

Erede non solo di un repertorio, che ha portato in scena fino all’ultimo, ma anche di un modo di intendere e fare il teatro, fondando una sua compagnia nel ’78 e prendendo in gestione in prima persona il Parioli Peppino De Filippo di Roma, anche Luigi ebbe poi il suo alter ego in famiglia con Luca, figlio di Eduardo e suo cugino di 18 anni più giovane. Diversi fisicamente, come i rispettivi padri. Ma anche nel percorso personale, con Peppino che da subito sposò l’eredità del proprio nome. E Luca che invece esordì con un cognome d’arte, Dalla Porta, sperimentando anche Pinter, Beckett o Moliere. Ma uniti, ricordò Luigi nel suo saluto al funerale del cugino, prematuramente scomparso nel 2015, “dall’orgoglio di essere napoletani e di chiamarci De Filippo“. Nella comune missione di “un teatro che diverte, ma che fa anche pensare, un teatro sociale che porta in scena la lotta quotidiana dell’uomo per dare un senso alla propria esistenza”. Per poi concludere, con una celebre battuta di ‘Natale in casa Cupiello’ (la piece che ha portato in scena fino a gennaio), “Luca, pure a me non me piace o’ presepio”.

“Ci ha lasciati Luigi De Filippo, grande attore e regista, ultimo erede di una famiglia che ha fatto la storia del nostro teatro e a cui va la nostra riconoscenza. Ciao, Maestro”, ha scritto su Twitter il presidente della Camera, Roberto Fico. A fargli eco, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Con la morte di Luigi De Filippo scompare l’ultimo rappresentante di una grande famiglia del Sud che ha fatto del teatro una ragione di vita all’insegna del rigore. Una vera e propria dinastia culturale, alla quale il nostro Paese deve molto. E trovo davvero straordinario e significativo che, pur provato dalla malattia, Luigi De Filippo abbia continuato a stare in scena nel suo ultimo lavoro teatrale fino alla fine. Sono vicina ai suoi affetti più cari in questo momento di dolore – ha concluso Casellati – ed esprimo le condoglianze più sentite a nome dell’intero Senato della Repubblica”.

“Con Luigi De Filippo scompare un attore bravo e popolare, tra le ultime espressioni di una commedia dell’arte napoletana che nelle sue interpretazioni ha fatto sorridere e riflettere generazioni di italiani”, il ricordo del presidente del Teatro Mercadante Filippo Patroni Griffi, che ha espresso “ai famigliari, a nome suo e dello Stabile napoletano, cordoglio per la gravissima perdita”.