Manovra senza condono. Padoan difende l’abolizione di Equitalia e la voluntary disclosure: “Solo un aiuto ai cittdini onesti”

dalla Redazione
Economia

Nessun condono travestito. Anzi una mano ai cittadini onesti. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha difeso a spada tratta le misure annunciate dalla Legge di Bilancio, respingendo l’accusa di dare una mano all’evasione. “Quello che viene abbattuto, ad esempio nelle cartelle di Equitalia, è che non si pagano gli interessi di mora e le sanzioni ma si paga tutto il dovuto, quindi questo esclude che sia un condono”, ha affermato il numero uno del ministero di via XX Settembre.

Riguardo all’emersione dei soldi in contanti finora “nascosti”. “La voluntary invita i possessori di ricchezza a farla emergere. I casi penali andranno perseguiti ancor più duramente e ancor più efficacemente grazie alla maggiore trasparenza”, ha ribadito Padoan, che ha rilanciato: “Ci sono molti onesti cittadini che detengono i loro risparmi in contanti e ci potrebbero essere ragioni per giustificarli. Su questa ricchezza ovviamente bisogna pagare delle imposte”.

Sui contentuti della manovra il ministro ha evidenziato: “La manovra non è elettorale. È esattamente nel solco della strategia del governo che ogni volta che ha varato una manovra ha abbattuto le tasse. Non è uno spot, ma qualcosa che fa bene alla crescita del paese e al welfare degli italiani”. Sull’Unione europea la posizione è chiara: “Con Moscovici abbiamo un rapporto molto intenso, come al solito sarà molto franco e severo. Mi aspetto solo che vengano applicate le regole e alcune sono astruse”. E infine Padoan ha polemizzato, ribadendo che a differenza dell’Italia “molti altri Paesi non rispettano i patti, quelli al di fuori della disciplina di bilancio”.

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, è però tornato all’attacco: “La Legge di bilancio è tutta in deficit, elettoralistica, indecente, laurina. Fatta di mance e mancette, priva di una strategia strutturale, in cui l’indebitamento netto cresce di circa un punto di Pil rispetto agli impegni originariamente presi con l’Unione europea (nel 2017 era previsto essere dell’1,4% ma ora e’ stato portato fino al 2,3%). Una Legge di bilancio che fa crescere il debito, il che comporta bassa crescita e incoerenza dei numeri, come ha fatto notare l’Ufficio parlamentare di bilancio e come dimostrano le preoccupazioni crescenti della Commissione europea”. Secondo l’ex ministro, inoletre, non c’è “nessun taglio vero, entrate tutte aleatorie legate a condoni. Laddove le uscite sono di tipo strutturale. E alla fine del 2017 pagheremo il conto, con una manovra correttiva che pesera’ sulle tasche di tutti gli italiani. Alle slide propagandistiche di Renzi non abbocca piu’ nessuno: ormai ha perso qualsiasi credibilità ed è conosciuto, in Italia e all’estero, come l’uomo dell’azzardo morale, vale a dire dei comportamenti opportunistici post contrattuali, per cui fa promesse che sa di non poter mantenere. Aspettiamo di vedere i provvedimenti relativi alla Legge di bilancio, non ancora noti, ma sappiamo già che si riveleranno dei boomerang”.