Migliaia di mail per chiedere voti ai dipendenti dell’Università di Bologna. E’ bufera sulla dem Gualmini

di Antonio Acerbis
Politica
ELISABETTA GUALMINI

Beccata con le mani della marmellata. Elisabetta Gualmini, ordinario di Scienze Politiche all’Università di Bologna, da quattro anni vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e candidata alle Europee nel Nord Est per il Pd, finisce nel mirino dei Cinque Stelle. Motivo? “Ha utilizzato il proprio indirizzo istituzionale dell’Università per spedire migliaia di mail agli indirizzi ufficiali dei dipendenti dell’Ateneo (docenti e personale amministrativo, anche distaccato presso le sedi regionali)”, con l’oggetto “Vicina, in Europa”, chiedendo “spudoratamente e senza troppi giri di parole, di votare per il Pd alle elezioni Europee e di scrivere il suo nome sulla scheda elettorale”. Con tanto di ringraziamenti, foto allegata e “cordiali saluti” di rito. Un caso “clamoroso”, secondo il Blog delle Stelle: “La candidata del Pd ha utilizzato i servizi ufficiali e istituzionali dell’Università per fare propaganda elettorale. Per lei e per il suo partito. Ci chiediamo: il Rettore ne era a conoscenza?”. Ma non è tutto. “Dove ha reperito tutti gli indirizzi dei dipendenti dell’Università?”, chiedono ora i grillini, che avvertono: “Attenzione, perché dalla Carta del Servizio dell’Università, leggiamo che le liste sono ‘protette e per potere inviare un messaggio alla lista occorre farne richiesta’. Domanda: la candidata del Pd a chi ha fatto richiesta? E chi e perché l’ha autorizzata?”.