Il Milan dà il benservito a Montella. L’allenatore esonerato dopo lo 0-0 contro il Torino: al suo posto arriva Gattuso

dalla Redazione
Sport

Lo scialbo 0-0 contro il Torino è costato la panchina del Milan a Vincenzo Montella. Questa mattina la società lo ha infatti esonerato, affidando la guida della squadra a una vecchia conoscenza di San Siro, Gennaro Gattuso, attuale allenatore della Primavera. Nonostante i 230 milioni spesi quest’estate sul mercato, in campionato la squadra ha racimolato appena 20 punti in 14 giornate. Troppo poco per la proprietà cinese, che così ha deciso di cambiare. Gattuso esordirà in trasferta domenica prossima, 3 dicembre, nel match delle 12.30 contro il Benevento fanalino di coda.

Su Twitter intanto i tifosi si dividono. C’è chi commenta favorevolmente l’esonero dell’ex allenatore di Catania e Roma (“è un grande dispiacere ma ormai non si poteva più andare avanti”) e chi, al contrario, non crede che la ‘cura Gattuso’ possa portare benefici. “Esonerare Montella e chiamare Gattuso– twitta Matt96alive – per me è una scelta ‘di pancia’ senza senso. Cosa può dare in questo momento al Milan un allenatore senza alcuna esperienza a questi livelli? Rischia di finire come Inzaghi qualche anno fa”.

Con l’esonero di Montella salgono a 6 le panchine saltate finora in A, visto che sempre stamattina pure il Sassuolo ha sollevato dall’incarico Cristian Bucchi: al suo posto arriva Beppe Iachini.

La prima è stata quella di Massimo Rastelli, esonerato dal Cagliari all’ottava giornata e sostituito da Diego Lopez. Poi, alla nona, è stato il turno del Benevento che ha dato il benservito a Marco Baroni, artefice della storica promozione in Serie A, a cui è subentrato Roberto De Zerbi. Alla dodicesima è toccato al Genoa (via Ivan Juric dentro Davide Ballardini) mentre alla tredicesima c’è stato il divorzio tra Gigi Delneri e l’Udinese, con l’arrivo di Massimo Oddo. Chi sarà il prossimo?

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