Il ministro dell’Interno brasiliano Jungmann ammette che Battisti potrebbe aver lasciato il Brasile. Salvini: “Sono fiducioso. Conto sulla promessa di Bolsonaro”

dalla Redazione
Cronaca
Cesare Battisti

L’ex terrorista Cesare Battisti potrebbe aver lasciato il Brasile. A non escluderlo è il ministro brasiliano della Pubblica sicurezza, Raul Jungmann. Parlando alla radio CBN del caso Battisti, Jungmann ha spiegato che questa ipotesi è fra quelle prese in considerazione dagli uomini della Polizia federale. Alla domanda dell’intervistatore sulla possibile fuga dell’ex terrorista dei Pac, il ministro ha ammesso che c’è “una possibilità, non so dire se alta, ma è una possibilità”.

“Non metteremo premi o wanted. Lasciamo ai film quella roba lì. Ma sono fiducioso – ha commentato parlando del caso Battisti il ministro dell’Interno Matteo Salvini – sul fatto che si possa risolvere positivamente. Ribadisco quanto detto al presidente brasiliano: qualora venisse preso sono disponibile a salire sul primo aereo e accompagnarlo personalmente. Ovviamente l’obiettivo è nell’ottica della legalità. C’è legalità e legalità, quindi un delinquente condannato a due ergastoli perché ha quattro omicidi sulla coscienza credo che sia giusto che finisca i suoi anni nelle galere italiane piuttosto che nelle spiagge brasiliane o nelle foreste boliviane”.

Salvini ha poi aggiunto di non poter “entrare nel merito di dettagli che ovviamente rimangono nella disponibilità del ministero dell’Interno che ci sta lavorando”, ma di contare sul fatto “che le autorità brasiliane riescano a fare quello che il presidente Bolsonaro con me personalmente si è impegnato a realizzare”.