Nella Capitale è in corso la “guerra dei rifiuti”. Silvestri (M5S) striglia Salvini e Costa: “Mi aspetto e sono sicuro che saranno al nostro fianco per aumentare la vigilanza su tutti gli impianti”

dalla Redazione
Politica

“Lo dico con il massimo rispetto per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Negli ultimi mesi, gli unici due impianti pubblici di trattamento rifiuti di Roma sui 4 totali a servizio della capitale d’Italia sono stati oggetto di incendi dolosi. Incendi che hanno lo scopo di frenare il cambiamento che passa dal percorso virtuoso di estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutta la Capitale e la costruzione d’impianti moderni di compostaggio e riciclo rifiuti come previsto nel Piano Rifiuti di Roma Capitale”. E’ quanto ha detto il vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco Silvestri, in merito al rogo di ieri al Tmb di Rocca Cencia a Roma.

“La stessa raccolta differenziata porta a porta – ha aggiunto Silvestri – che a metà anni ’90 salvò proprio la Milano governata dal leghista Formentini sommersa dai rifiuti con gli interessi di Paolo Berlusconi, gestore della discarica e Roberto Formigoni che allora soffiavano contro la giunta del Carroccio. Matteo allora era un giovane consigliere comunale”.

Quanta sta accadendo nella Capitale sul fronte dei rifiuti per Silvestri “è l’epicentro più evidente di un fenomeno criminale che ha portato a 300 roghi in impianti di riciclo e stoccaggio rifiuti dal 2015 ad oggi che va sotto il nome di ‘guerra dei rifiuti’, mi aspetto e sono sicuro che il ministro Salvini sarà al nostro fianco insieme al ministro Costa (Ambiente, ndr) per aumentare la vigilanza su tutti gli impianti rifiuti e sostenere le azioni virtuose di riduzione rifiuti, raccolta differenziata spinta, costruzione impianti di riciclo e compostaggio”.