Nomine dell’ultimo minuto all’Agenzia delle entrate, imbarcati dirigenti esterni. Anche il capo ufficio stampa scelto in extremis

di Stefano Sansonetti
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di Stefano Sansonetti

Il progetto era in cantiere da tempo. Del resto dopo la “rivisitazione” di Equitalia, ribattezzata Agenzia delle entrate-Riscossione, anche ai piani alti del Fisco italiano spirava vento di rinnovamento. Il fatto è che questi cambiamenti, con creazione di nuove direzioni e nomine annesse, si sono perfezionati proprio nei giorni scorsi, a ridosso della tornata elettorale dell’ormai famoso 4 marzo. A decidere la nuova geometria dell’Agenzia delle entrate è stato il direttore, Ernesto Maria Ruffini, nominato nel 2015 Ad dell’allora Equitalia dal Governo di Matteo Renzi, poi asceso al rango di direttore dell’Agenzia sotto l’Esecutivo di Paolo Gentiloni. Gli effetti più evidenti della ristrutturazione targata Ruffini sono la creazione di una nuova Direzione affari legali, di una nuova Divisione contribuenti (con competenze sulla delicatissima attività di accertamento fiscale) e di una nuova Divisione servizi. Il fatto è che a capo delle nuove strutture sono stati chiamati dirigenti esterni, reclutati ai vertici del Fisco a pochissimi giorni dal voto senza correre il rischio di spoils system (che invece pende su Ruffini). Ma le particolarità non finiscono qui. Si prenda la nuova Direzione affari legali. Qui è stata chiamata Laura Salvati, un passato in Grandi Stazioni, che fino a poco tempo fa dirigeva l’omonima direzione nella ex Equitalia. Il suo posto, in quest’ultima, è stato però preso dallo stesso Ruffini ad interim.

IL QUADRO
In questo momento, quindi, il direttore dell’Agenzia delle entrate si trova a fare anche il presidente di Agenzia delle entrate-Riscossione e il capo della direzione affari legali della medesima Agenzia delle entrate-Riscossione. Una bella tripletta, per Ruffini, le cui competenze legali non sono in discussione. Dal 1998 al 2015, infatti, è stato uno dei pezzi grossi dello Studio legale tributario dell’ex ministro delle finanze Augusto Fantozzi. In mezzo si registrano alcuni suoi passaggi alla Leopolda di Renzi. C’è chi ritiene che il suo interim agli affari legali della ex Equitalia potrebbe essere un modo per favorire un recupero di quell’incarico da parte della Salvati, nel caso in cui il nuovo corso all’Agenzia delle entrate non dovesse essere sotto il segno di Ruffini. Ma magari sono solo suggestioni. L’altro dirigente esterno chiamato dal direttore dell’Agenzia, e assegnato alla guida della Divisione contribuenti, si chiama Paolo Valerio Barbantini, che proviene dall’Ocse dove si è occupato molto di fiscalità internazionale. A chiudere c’è la nuova Divisione servizi, al vertice della quale è stato messo Paolo Savini, già in Agenzia come dirigente esterno e già capo della Direzione centrale servizi ai contribuenti. Ieri La Notizia ha chiesto lumi alle Entrate sulla tempistica di queste nomine e sull’interim di Ruffini nella ex Equitalia, senza però ottenere risposta al momento della chiusura del giornale. Infine un’ultima curiosità. Sempre a ridosso delle elezioni l’Agenzia ha pubblicato un avviso di ricerca di un nuovo capo ufficio stampa, aperto anche agli esterni. L’avviso, pubblicato il 20 febbraio, è scaduto l’altro ieri, il 26. Vista la penuria di profili dirigenziali interni alle Entrare, che si occupano di comunicazione, alcuni scommettono che la scelta finale ricadrà su un giornalista, proveniente dall’esterno.

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