Non c’è procedura che tenga. Decide il popolo, non Bruxelles. Parla la capogruppo M5S in Commissione Bilancio, Faro: “Abbiamo ricevuto un mandato chiaro e lo rispetteremo”

di Antonio Pitoni
Politica

“Avanti con prudenza e coraggio”. Perché il 4 marzo il Movimento 5 Stelle ha “ricevuto un mandato chiaro dal popolo italiano”. Assicura la capogruppo M5S in commissione Bilancio a Montecitorio, Marialuisa Faro.

Tutto secondo copione: violazione “particolarmente grave” delle regole di bilancio e bocciatura della Manovra da parte della Commissione Ue. Come procederete adesso?
“Come stiamo facendo dall’inizio: con prudenza e coraggio insieme. La prudenza di non sforare il vincolo del 3% e il coraggio di non ripetere le stesse politiche di austerità portate avanti dai Governi del Partito democratico. Abbiamo ricevuto un mandato chiaro dal popolo italiano. Non possiamo certo sconfessare il voto del 4 marzo confermando l’impianto di politica economica precedente”.

Conte incontrerà Juncker per parlare della Manovra. Ma non siamo fuori tempo massimo?
“No. Oggi (ieri, ndr) la Commissione europea non ha aperto nessuna procedura di infrazione, ma ha preso tempo confermando semplicemente le sue impressione sulla Manovra. C’è tutto il tempo per spiegare all’Unione il merito delle nostre misure di crescita, come annunciato dal Presidente Conte”.

Intanto lo spread continua a viaggiare stabilmente oltre quota 300. Il sottosegretario Giorgetti è arrivato ad invocare il divieto di vendere titoli allo scoperto. Se la situazione dovesse peggiorare quali contromisure adotterete?
“Dobbiamo dirci la verità: l’Eurozona è costruita in modo da alimentare la speculazione invece che combatterla, a partire dal Trattato di Maastricht che vieta l’acquisto diretto di titoli di stato nazionali da parte della Bce. Alla Camera il M5S ha presentato due emendamenti alla Legge di Bilancio per proteggere le banche e le assicurazioni non quotate dalle oscillazioni di mercato sui titoli di stato, consentendo a questi istituti di valutare i titoli pubblici al loro valore di acquisto invece che a quello di mercato. Facendolo non violeremmo alcun trattato e potremmo garantire più credito a imprese e famiglie, tutelando nel frattempo i risparmiatori”.

Nessuna possibilità, quindi, che la Manovra cambi?
“Se cambierà sarà in meglio, attraverso i numerosi emendamenti che abbiamo presentato in questi giorni e che voteremo a breve in commissione di Bilancio. Il deficit al 2,4% non si tocca, perché ci consente di finanziare le misure sociali e di investimento che servono ad un Paese in piena stagnazione”.

La procedura d’infrazione Ue a questo punto è inevitabile. Cosa comporterà per il Paese?
“Nel breve periodo nulla. Il processo che porterà eventualmente alle sanzioni può durare diversi mesi. Noi però contiamo di chiudere la procedura di infrazione ben prima, dimostrando alla Commissione che la nostra Manovra, stimolando la crescita, porterà il rapporto debito/Pil su un sentiero di decisa riduzione. Bruxelles dovrà rassegnarsi davanti ai fatti”.

A proposito di Manovra, prosegue l’esame del Parlamento sul provvedimento. Sono state introdotte modifiche significative, su richiesta del M5S, rispetto al testo varato dal Governo?
“Sono molti gli emendamenti significativi, dal rilancio della mobilità sostenibile alla tutela dei disabili e delle donne. Abbiamo anche previsto maggiori risorse per il trasporto pubblico di Roma, che in quanto Capitale ha costi di amministrazione superiori alla media. In generale andremo a migliorare con interventi mirati una Manovra finalmente espansiva”.