Non c’entra il colore della pelle. Un reato va sempre perseguito. Parla il presidente della Commissione Giustizia, Ostellari: “Tra legittima difesa e uso delle armi non c’è correlazione”

di Antonio Pitoni
L'intervista

“I reati sono reati e come tali vanno perseguiti a prescindere da chi li commette”. Il presidente della commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari (Lega), non ha dubbi. E le polemiche seguite agli ultimi episodi di follia – dagli spari di Vicenza al presunto ladro marocchino ucciso ad Aprilia, all’aggressione all’atleta di colore della Nazionale italiana Osakue – proprio non riesce a spiegarsele.

Il Pd accusa apertamente la Lega di fomentare una campagna d’odio. I 10 episodi di violenza ai danni di stranieri negli ultimi 45 giorni lo dimostrerebbero…
“Trovo estremamente ingiusto oltre che sbagliato strumentalizzare questo dato per fare propaganda politica. Ci sono stati dei comportamenti che configuranodei reati e i reati vanno perseguiti indipendentemente dal colore della pelle di chi li ha commessi e delle vittime. Ma anche a prescindere dal fatto che il movente sia o meno di matrice razziale. Le riforme che la Lega vuole attuare non modificano questo principio”.

Si riferisce alla riforma della legittima difesa?
“Esattamente. Chi parla di correlazione tra riforma della legittima difesa e uso delle armi non ha capito nulla. Noi vogliamo tutelare chi si difende da malintenzionati che gli entrano in casa usando violenza per commettere un crimine. Queste persone vanno aiutate e non perseguite dallo Stato. Peraltro faccio notare che anche se questa riforma fosse già in vigore, tutti gli episodi sui quali si sta polemizzando in questi giorni sarebbero stati perseguiti ugualmente e senza alcuno sconto”.

Quindi ha ragione Salvini quando dice che chi spara da un balcone o è un cretino o è un criminale?
“Assolutamente sì. Peraltro chi continua a strumentalizzare i numeri farebbe bene a memorizzare quelli appena resi noti dal vice premier: 95 immigrati arrestati e altri 414 denunciati in tre giorni. Un dato allarmante, ma anche positivo perché ci dice che le forze dell’ordine stanno operando bene”.

Anche Mattarella ha messo in guardia dal rischio Far West. Ce l’aveva col Governo?
“Lo escludo. Anche perché il Governo sta solo cercando di normalizzare una situazione che normale non è. Peraltro con una visione di assoluto buonsenso che punta ad introdurre il principio per il quale è giusto difenderci da qualcosa di sbagliato. Sbagliato – e non normale – è sapere che ci sono dei soggetti che arrivano nel nostro Paese pensando che qui le regole non vengono rispettate o che a volte restano inapplicate. Questo deve finire. Tutto il resto – Far west, armi, o folli che magari impazziscono per il caldo – non può essere certo addebitato a un Governo che sta cercando di cambiare le cose”.

Eppure un parte del mondo cattolico – vedi la copertina di Famiglia Cristiana contro Salvini – non è tenero con la Lega…
“Non credo che tutto il mondo cattolico si senta rappresentato da certe copertine. Io stesso sono cattolico ma non mi sento rappresentato da quella copertina. A Famiglia Cristiana rispondiamo con un sorriso, poi a parlare saranno i fatti. Ci preme, d’altra parte, dare quanto prima ai cittadini una risposta sui temi per i quali ci siamo impegnati in campagna elettorale prima e con il contratto di Governo poi”.

A proposito di provocazioni pure Salvini non scherza. Lei avrebbe citato il “Tanti nemici, tanto onore” di Mussolini?
“Veramente la citazione è di Giulio Cesare (ripresa da Mussolini, ndr). Comunque Salvini ha preso, insieme ai Cinque Stelle, l’impegno con gli italiani di cambiare questo Paese. I nemici è normale che ci siano, come pure le critiche. Ma un conto sono le critiche che aiutano a riflettere, un conto quelle infondate e pretestuose che non hanno senso”.