Non solo riforme costituzionali. A cominciare dalla nuova disciplina delle leggi di iniziativa popolare. Fico vuole cambiare verso anche al regolamento della Camera

dalla Redazione
Politica

La stagione delle riforme targate Cinque Stelle? Non si esaurisce certo con il Reddito di cittadinanza. Nell’agenda del Parlamento ci sono, del resto, anche quelle costituzionali. A cominciare dalla nuova disciplina delle leggi di iniziativa popolare. E adesso, per iniziativa del presidente della Camera, Roberto Fico, pure quella del regolamento di Montecitorio.

Rimettendosi in pari con il Senato che vi ha già provveduto nella passata legislatura. “Sul tema delle leggi popolari è in discussione una riforma costituzionale, che in questi giorni il Parlamento sta discutendo. Allo stesso modo questo sarà uno dei temi che tratteremo nella riforma del regolamento della Camera”, annuncia, sul suo profilo Facebook, la terza carica dello Stato.

“Questo è l’ufficio della Camera dove arrivano tutte le proposte di legge. In particolare in questa stanza i funzionari di Montecitorio si occupano delle proposte di legge di iniziativa popolare”, prosegue, postando la fotografia di un locale di Montecitorio. “Sono stato qui, come in altri uffici della Camera, per conoscerli e ascoltare il grande lavoro che fanno ogni giorno – conclude il presidente -. Resto convinto di quanto siano importanti le proposte di iniziativa popolare, da qui nasce il mio impegno politico negli anni ed è stato emozionante guardare con altri occhi questi scatoloni e le centinaia di moduli firmati”.