Nuova tegola giudiziaria sull’Assemblea Regionale Siciliana. Arrestato il deputato Giuseppe Gennuso per voto di scambio

dalla Redazione
Cronaca

Un’altra indagine giudiziaria cade sul parlamento siciliano. Il parlamentare Giuseppe Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa con l’accusa di voto di scambio,  aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento, di arresti domiciliari, è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo. Domiciliari anche per Massimo Rubino, ritenuto un procacciatore di voti. Il carcere è invece scattato per Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola.

Giuseppe Pippo Gennuso, imprenditore, deputato regionale al suo quarto mandato, alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6567 preferenze.

Come detto, è l’ennesimo deputato dell’Assemblea regionale siciliana a finire sotto inchiesta. A Palermo, il deputato ha invece denunciato di essere rimasto vittima di un’estorsione nell’ambito della gestione di una sala Bingo da parte della sua famiglia, un processo è in corso contro alcuni esponenti della cosca Vernengo di Santa Maria di Gesù, che hanno però sempre sostenuto di aver gestito negli anni passati il bar della sala giochi.

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