Occhi che graffiano Roma. Cinque luoghi celebri della Capitale resi sorprendenti grazie alla fotografia creativa

di Carola Olmi
Cultura

Le immagini dei luoghi, ha scritto Robert Adams nel suo libro “La bellezza in fotografia”, possono presentare tre verità: quella geografica, quella autobiografica e quella metaforica. Se prese da sole, queste verità possono rivelarsi noiose (la prima), banali (la seconda) o equivoche (le terza). Ma se tutte presenti, si completano alimentando ciò che tutti amiamo di più: la vita. Ed è alla vita che scorre in cinque luoghi simbolo di Roma, e attraverso questi in un’intera città, che si ispira “Occhi che graffiano la Città eterna, La figura umana ambientata nel paesaggio urbano di Roma”, quarta edizione di una tra le più originali mostre fotografiche sulla Capitale, arrivata alla quinta edizione, e cresciuta come sta crescendo l’interesse anche in Italia per la fotografia creativa, con le sue rielaborazioni critiche e ideali. Così anche piazze e monumenti che tutti conosciamo diventano sorprendenti e imprevedibili, nello stile ormai tipico dell’ideatore dell’iniziativa, Gabriel Rifilato, giornalista e autore di fotografia artistica che ha dato vita a Fabula art Studio (una vera e propria Image Factory di fotografia creativa). A firmare gli scatti sono quest’anno artisti di grande talento come Floriana Cason (che è anche art director dell’Art Studio), Livia Mazzani e Danilo Rossi.

L’impronta stilistica che accomuna gli autori è quello del Pittorialismo di Alfred Stieglitz nel XIX secolo: la macchina fotografica utilizzata come la tavolozza di un pittore, liberando la fotografia dalle sue strettoie documentarie e tecniche, per renderla una forma d’espressione artistica valida in sé, esattamente come si farebbe in arte con colori, pennelli e tela, oppure marmo, pietra e scalpello. I cinque luoghi scelti sono: Fontana di Trevi, piazza Navona, il Pantheon, piazza di Spagna e il Colosseo. In ognuno di questi gli autori, con l’obiettivo di mostrarne l’aspetto di oggi, sono andati alla ricerca delle vedute rappresentate dai grandi pittori della storia che hanno ispirato il loro lavoro: Van Wittel, Pannini, Vasi, Piranesi, Pinelli, Eckersberg, Rossini e Roesler Franz.

Paesaggi sempre nuovi – Le immagini di questa mostra graffiano, come evoca il titolo, e invitano a guardare con un nuovo occhio scene viste milioni di volte, ma raccontate con un impatto visivo inconsueto, per accendere il desiderio di nuove avventure urbane in una Città che conserva l’anima eterna, oltre il degrado di oggi. L’evento sarà presentato sabato prossimo alle 18.30 al Teatro Tordinona di Roma, in via degli Acquasparta 16 (piazza Navona). Sponsor è NewLab, media partner: La Notizia, in collaborazione con: Italy My Way e con il patrocinio della Regione Lazio. La presentazione critica è a cura di Bruna Condoleo.

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