Orfeo nuovo dg della Rai, parla Freccero: “il Nazareno è vivo e vegeto. Ma così i 5 Stelle possono guadagnarci”

di Giorgio Velardi
Tv e Media

Carlo Freccero non è uno che le cose le manda a dire. “Con tutti questi giornalisti ai posti di comando, più che il Cda della Rai questo sembra quello di Rcs”, afferma a La Notizia l’ex Dg di Rai2 e fondatore di Rai4, oggi membro del Cda di Viale Mazzini che ieri mattina ha nominato Mario Orfeo come successore del dimissionario Antonio Campo Dall’Orto. Freccero è stato l’unico a votare contro, chiedendo un’audizione pubblica in commissione di Vigilanza per sapere chi tra lui e il direttore del Tg1 è più competente.

Cominciamo dal principio: la nomina di Orfeo è stata anticipata dal tweet di Gasparri (FI). Un caso singolare…
Io Gasparri lo ringrazio pubblicamente.

E per cosa, mi scusi?
Per la sua onestà intellettuale.

Questa è una notizia.
Anticipando la nomina su Twitter ha rivelato il Patto del Nazareno che il Cda ha poi ratificato.

Era tutto scritto da giorni.
Ma certamente. Giovedì salta il patto sulla legge elettorale e ventiquattr’ore dopo il Cda designa Orfeo Dg. Il delitto perfetto.

Sta dicendo che il casus belli sull’“emendamento Trentino” è stato creato ad arte?
Non penso questo. Più semplicemente, c’era già un accordo sul nome di Orfeo che è uscito fuori dopo l’“incidente” di due giorni fa.

Lei ha “sfidato” il nuovo Dg a confrontarsi sulla base della competenze.
Sì, io sono pronto. Nel dossier che ho preparato quando, ai tempi di Monti, mi sono candidato con Santoro per guidare la Rai c’è scritto quello che intendo per servizio pubblico.

E cosa c’è dentro questo dossier?
Capisco la curiosità giornalistica ma lo dirò pubblicamente in audizione.

Il M5S ha parlato di “golpe renziano”. La pensa così anche lei?
Credo proprio che i 5 Stelle siano molto felici di questa scelta.

In che senso? Si spieghi.
Con le elezioni all’orizzonte possono fare una propaganda molto forte.

Elezioni all’orizzonte? Ne è sicuro?
La nomina di Orfeo è la prova che torneremo alle urne molto presto.

Tw: @GiorgioVelardi