Oscar, l’Italia a caccia del riscatto. Dopo la debacle di Venezia è già corsa alla statuetta: il nostro Paese in lizza con 21 film per la candidatura

dalla Redazione
Cultura

Nemmeno il tempo di archiviare il Leone d’Oro, che già è iniziata la lunga corsa per ottenere una nomination agli Oscar 2019, in programma per il prossimo 24 febbraio. Dalla commedia al dramma, l’Italia ci riprova con 21 film che verranno proposti all’Academy, per entrare nella rosa dei candidati nella categoria miglior lungometraggio in lingua straniera. La scelta è fra pellicole di diverso genere. Ci sono commedie che hanno riscosso grande successo al botteghino, ad esempio Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, o più recenti, come Una storia senza nome di Roberto Andò, appena presentato alla Mostra del cinema di Venezia ma anche film drammatici, come Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, sotto i riflettori proprio in questi giorni.

Ma è Dogman di Matteo Garrone il film che ha sulla carta più chance di tutti. Non solo per il successo ottenuto all’ultimo Festival di Cannes dove Marcello Fonte ha vinto il premio come miglior attore, ma anche per il suo forte potenziale che finora gli ha fatto conquistare 8 nastri d’argento e un premio come miglior film internazionale al Jerusalem Film Festival.

Per Garrone si tratterebbe della sua prima e meritata nomination agli Oscar, dopo averci provato senza successo nel 2009 con il film Gomorra. Negli States l’aspettativa verso questo film è alta sulla scia degli apprezzamenti dell’Hollywood Reporter che ha assegnato 5 stelle su 5 alla pellicola, elogiandone la sceneggiatura e la prova dei due attori protagonisti: Marcello Fonte ed Edoardo Pesce. Tra i favoriti anche Lazzaro Felice di Alice Rorwacher: dalla sua presentazione all’ultimo Festival di Cannes dove ha vinto il Prix du scenario per la migliore sceneggiatura, Lazzaro Felice ha iniziato a raccogliere un forte interesse da parte dei distributori americani e non solo (non è un caso che sarà nel catalogo Netflix per il Nord America e l’America Latina). Ma i nomi dei registi in ballo sono tanti e tutti di primissimo livello. Si va da Ferzan Ozpetek a Gabriele Muccino, da Matteo Garrone a Paolo Genovese. Ce n’è davvero per tutti i gusti, niente però è scontato. Infatti  lo scorso anno la commissione Anica aveva scelto A ciambra, di Jonas Carpignano, presentato al Festival di Cannes, ma il film non era riuscito a entrare nella shortlist composta dall’Academy. L’Italia ha vinto in totale 14 statuette e ha ricevuto 28 candidature, l’ultimo film di casa nostra vincitore è stato La grande bellezza di Paolo Sorrentino nel 2014. Da allora più nulla. Le pellicole in lizza sono state già tutte distribuite. Ora tocca all’Academy Awards che dovrà designare il candidato italiano il prossimo 25 settembre.