Penitenziari fuori controllo, sempre più agenti aggrediti: quasi mille colluttazioni dietro le sbarre

di Antonello Di Lella
Politica

Carceri regno di nessuno. I penitenziari italiani sono sempre più fuori controllo. E la situazione è precipitata nel corso dell’ultimo anno. La denuncia è arrivata dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria del Sappe che ha registrato un peggioramento netto nel 2017 rispetto all’anno precedente. I dati evidenziati parlano chiaro: 9.510 atti di autolesionismo (rispetto a quelli dell’anno 2016, già numerosi: 8.586), 1.135 tentati suicidi (nel 2016 furono 1.011), 7.446 colluttazioni (che erano 6.552 l’anno prima) e 1.175 ferimenti (949 nel 2016). “I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre nell’intero anno 2017 sono inquietanti”, ha sottolineato Donato Capace, segretario generale del Sappe, “e la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria”.

Il Sappe ha già presentato alla Commissione Giustizia del Senato le proprie critiche alla riforma dell’ordinamento penitenziario previsto dal Governo.

Il sovraffollamento carcerario italiano è ormai arcinoto.  Nonostante se ne parli da anni, però, la situazione non accenna a migliorare; basti pensare che a fronte di 45mila posti letto disponibili, attualmente sono detenute all’interno degli istituti penitenziari ben 58.087 persone. Ben 13mila in più oltre il limite di capienza. I dati evidenziati dal Sappe entrano ancor più nel dettaglio sottolineando che del totale dei detenuti sono 55.646 gli uomini, 2.441 le donne. Con una percentuale di stranieri del 35%. Emergenza nell’emergenza è quella di un personale sottodimensionato. Per far fronte alla carenza di organici si attende a giorni la pubblicazione del bando di concorso per 1.220 posti di allievo agente di polizia penitenziaria. La pubblicazione era prevista originariamente per il 9 febbraio, ma è stata posticipata al 20 febbraio 2018. Insomma ci sarà ancora da aspettare e per i secondini non si prospettano certo tempi migliori.

Altra piaga irrisolta del sistema carcerario sono i preoccupanti tentativi di suicidi, spesso sventati dal pronto intervento degli agenti penitenziari. Come evidenziato dai dati sono stati un centinaio in più nel 2017 rispetto al 2016. Mentre, allargando il raggio d’analisi, emerge che negli ultimi vent’anni sono stati sventati 18mila tentativi di suicidio e 133mila atti di autolesionismo.