Per la Ventura l’Isola è un inferno. Oltre ai concorrenti Simona ha contro pure i social. Lei non si arrende, ma l’ostilità corre sul web

di Gianluca Schiavone
Tv e Media

Che la partecipazione di Simona Ventura all’Isola dei Famosi 2016 come concorrente avrebbe fatto discutere era prevedibile. E non fa una piega. Si è messa in discussione, ha accettato di condividere quest’avventura anche con personaggi che magari stavano ancora combattendo l’acne dei 13 anni quando lei conduceva Le Iene, quindi, è giusto che non le venissero riconosciuti privilegi. L’aveva messo in conto e metabolizzato molti giorni prima del check-in per l’Honduras. Premettendo che le scelte coraggiose nella vita sono altre, va apprezzata la sfrontatezza con cui Super Simo ha abbracciato quest’esperienza con l’entusiasmo di un’adolescente piena di buoni propositi. Che il binomio carattere forte/determinatezza non sia ben visto dallo spettatore medio lo dimostrano anni di televoti in cui a trionfare sono sempre stati personaggi oscillanti fra vittimismo e piagnistei. Fare una scelta disorienta, essere riconosciuti leader di un gruppo allontana, riuscire a catalizzare naturalmente l’attenzione su di sé crea disagio. Ed è stata proprio questa regola implacabile che è costato il costume da naufraga alla Ventura. E’ stata eliminata da Playa Uva per, poi, tornare in gioco su Playa Soledad a valle di una decisione sofferta e tanta amarezza. E anche questo fa parte del gioco. Quindi, a stupire non sono certo i confessionali che ci raccontano di una Simona confusa sul percepito da parte di un pubblico che lei pensava abbastanza affezionato da volerla tenere sull’Isola a tutti i costi e dal quale ora non si sente più apprezzata. Però, è qui che qualcosa non torna. Come mai quando a raccontarsi dispiaciuta davanti ad una telecamera è una ragazzina alle prime armi scatta la solidarietà e quando invece in crisi ci finisce una Signora della tv la reazione è di sdegno e derisione?

SE L’È CERCATA – Quel “Se l’è cercata. Le sta bene” che viaggia sottotraccia ad ogni tweet o articolo sull’argomento è quanto di più talebano si possa leggere. Com’era la premessa? La Ventura all’Isola al pari di tutti gli altri? E allora perché le lacrime per mammà di una Mercedesz vengono lette con la lente della sensibilità, mentre quelle di Super Simo passano per il filtro della cattiveria gratuita e del compiacimento per un suo momento non positivo? Dov’è finita la stessa bilancia su sui ci si era ripromessi di pesare tutti i concorrenti? La sensazione è che qualche pseudo star tv ci sia inciampata, mentre era accecata da un’invidia professionale mai sopita. E il lato più comico della faccenda è che i commenti più avvelenati sul presunto declino della carriera della Ventura vengano vomitati proprio da blogger o surrogati di vip che all’attivo magari hanno una pubblicità del deodorante e una comparsata di schiena in una soap di Tele A. La carriera non fa la persona. Ma evitare di gridare al declino di qualcuno che ha un bagaglio ben più carico del nostro fa comunque stile e rispetto. Facciamo che un “Crederci sempre, arrendersi mai” lo dedichiamo anche a questi personaggi, sperando che prima o poi familiarizzino con un concetto: nella vita si può anche camminare senza fare sgambetti. Anzi, si rischia meno di cadere.

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