Ponte di Genova, si indaga per disastro colposo e omicidio plurimo. Il procuratore Cozzi: “Non è stata una fatalità, ma un errore umano”

dalla Redazione
Cronaca

“Non è stata una fatalità, ma un errore umano” a provocare il crollo del ponte a Genova. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha risposto ai giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. “Noi dobbiamo rispondere a un asola domanda: perché è successo? – ha detto il magistrato – Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario”.

Quando sarà terminata la fase di ricerca delle vittime e di eventuali dispersi l’inchiesta entrerà nel vivo e si andranno ad analizzare tutti gli aspetti relativi alla progettazione, realizzazione e manutenzione del ponte”. Lo ha detto ancora Cozzi. “I primi passi – spiega – serviranno per ricostruire tutte le opere che erano in esecuzione dal punto di vista della manutenzione e anche per capire cosa e’ accaduto quel giorno specifico, se c’e’ stata una causa scatenante”. Nei prossimi la polizia giudiziaria acquisirà presso enti, società e gestori coinvolti a vario titolo tutti gli atti necessari.

Intanto sulla questione è intervenuto anche il sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi: “Verrà istituita una commissione d’inchiesta all’interno del ministero. Verificheremo tutto fino in fondo e non lasceremo nulla al caso”.