Porta male gufare sul Governo giallo-verde. L’Esecutivo è coeso e parla ormai con una sola voce

di Antonio Pitoni
Editoriale

C’è chi continua a scommettere che il cadavere del Governo giallo-verde, prima o poi, passerà sotto il ponte. Ma a giudicare dal combinato disposto della conferenza stampa del premier Conte e dell’intervista fiume al Sole 24 Ore del ministro dell’Economia Tria, di acqua dovrà passarne ancora parecchia. L’immagine che ne viene fuori, d’altra parte, è quella di un Esecutivo coeso che parla ormai con una sola voce. Se Conte assicura che “riforma fiscale (leggi flat tax, ndr) e reddito di cittadinanza faranno parte del pacchetto di riforme che accompagneranno la Manovra”, Tria gli fa eco sottolienando che i due cavalli di battaglia di Lega e M5S sono i primi passi di una riforma generale su cui poggia il cambiamento del Paese. Un cambiamento che non può più attendere e che, anzi, va accelerato per rassicurare quei mercati che percepirebbero, diversamente, incertezza da ogni possibile rinvio. Con buona pace dei gufi del Pd che, trascinati sull’Aventino da Renzi, non potranno far altro, chissà per quanto ancora, che continuare ad abbuffarsi di popcorn.