A Roma il rock va al galoppo. Al via la rassegna all’ippodromo delle Capannelle. Già tutto esaurito per i Red Hot Chili Peppers

di Stefano Iannaccone
Cultura

Vecchie conoscenze, giovani rampanti e star internazionali. In un mix di rock e cantautori. Il Postepay Rock in Roma 2017 ha scelto una formula varia, quanto collaudata, per richiamare migliaia di spettatori all’ippodromo delle Capannelle, che ospiterà la rassegna a partire da domani fino ai primi di agosto. I nomi di maggiore impatto sono concentrati nelle date clou della manifestazione, tra la seconda e la terza decade di luglio. Il 20 è infatti programmato il concerto dei Red Hot Chili Peppers, già sold out a metà marzo. La band capitanata dall’energico  Anthony Kiedis ha saputo appassionare diverse generazioni, dagli anni Ottanta fino a oggi: la data romana era troppo ghiotta per non polverizzare tutti i biglietti in pochi giorni. Ma gli appuntamenti internazionali non finiscono con i RHCP. Il 17 luglio è attesa l’esibizione dei longevi tedeschi Einstürzende Neubauten, il 21 – il giorno dopo l’evento clou dei Red Hot – toccherà al rock britannico dei Kasabian, e il 22 saliranno sul palco i francesi Phoenix. L’attenzione è puntata pure sul 25 luglio con l’immarcescibile metal di Marilyn Manson che infuocherà il pubblico. Il Postepay Rock in Roma si chiuderà poi con un altro gruppo che ha segnato la storia del cosiddetto punk melodico, targati anni Novanta, come gli Offspring, accompagnati nella stessa serata dai Pennywise e dai Millencolin.

Bell’Italia – Ma anche gli artisti italiani avranno un notevole spazio. La grande attesa è per l’8 luglio, quando all’Ippodromo delle Capannelle ci sarà il concerto di due idoli del rap made in Italy: J-Ax e Fedez, che con il loro album Comunisti col Rolex sono balzati in vetta alle classifiche di vendita. Qualche giorno prima, il 4 luglio, Brunori Sas, consacrato dal successo del suo A casa tutto bene, porterà alla manifestazione la sua ironica malinconia, capace di mietere un grande successo tra gli under 40. Due artisti romani giocheranno invece in casa: Daniele Silvestri il 24 giugno e Alessandro Mannarino il 6 luglio. Per questa data l’evento sarà davvero speciale: la musica comincerà della ore 19 con l’Orchestraccia, seguita dal gruppo brasiliano Roge e dallo spettacolo di Lavinia Mancusi. Il tutto condito da percussionisti in stile sudamericano, a cui Mannarino si è ispirato nel suo ultimo album Apriti Cielo. Il 27 luglio toccherà agli Afterhours, spesso presenti alla rassegna con il loro inconfondibile sound ora sospinti dal successo di Manuel Agnelli come giudice (riconfermato) del talent show X-Factor.

In Giamaica – Il compito di inaugurare la rassegna, comunque, spetta  domani all’artista giamaicano Damian Marley, figlio di Bob. E, raccogliendo in pieno l’eredità di cotanto padre, anche lui è impegnato per la legalizzazione delle droghe leggere, esaltandone gli effetti benefici, come ha spiegato in tutte le interviste rilasciate di recente. Il suo reggae farà insomma da apripista ai 18 concerti in programma in poco più di un mese. Una sequenza vertiginosa per uno degli appuntamenti musicali più rilevanti dell’estate romana.

Twitter: @SteI

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