Nomine in Campidoglio, Virginia Raggi chiede il giudizio immediato. La sindaca: “Certa della mia innocenza”. Ma il Movimento rischia ripercussioni in piena campagna elettorale

dalla Redazione
Cronaca

Mossa a sorpresa della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha chiesto il giudizio immediato sul caso nomine. Praticamente la prima cittadina della Capitale rischia di sottoporsi a processo proprio nel bel mezzo della campagna elettorale che porterà alle Politiche e alle Regionali del Lazio e in altri territori.

Su Facebook questa mattina la Raggi ha scritto: “Ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti. Sono certa della mia innocenza e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione”.

La vicenda è relativa a una ipotesi di falso documentale. L’udienza preliminare è fissata il 9 gennaio, in relazione al caso legato alla nomina, poi bloccata e revocata di Renato Marra da dirigente della Polizia Municipale a capo del Dipartimento turismo. La Raggi, avendo chiesto il giudizio immediato che prevede direttamente il dibattimento, non parteciperà all’udienza preliminare. “Non parteciperemo perché avendo depositato la richiesta di giudizio immediato il Gup può decidere lo stralcio della nostra posizione e il rinvio a un altro Gip”, ha detto il legale della sindaca di Roma, Alessandro Mancori.

La Procura di Roma aveva chiesto a fine settembre il rinvio a giudizio della Raggi chiedendo l’archiviazione del reato di abuso d’ufficio che riguardava la promozione di Salvatore Romeo perché non è riscontrabile il dolo da parte del sindaco.

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