Rai, Foa supera l’esame del Cda. Ma per ottenere la presidenza di Viale Mazzini c’è l’ostacolo della Vigilanza dove il giornalista non ha la maggioranza

dalla Redazione
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Via libera del Consiglio d’amministrazione di Viale Mazzini a Marcello Foa presidente. Un voto contrario e un astenuto hanno fatto passare il giornalista.

Non sembrano, però, poter esserci i presupposti per far passare il nome di Foa domani in Commissione di Vigilanza dove serve la maggioranza dei 2/3. Le forze di governo possono contare soltanto su 21 voti a cui vanno ad aggiungersi i due di Fratelli d’Italia che ieri ha espresso le proprie preferenze per Foa. La maggioranza è fissata a 27.

La speranza era quella di riuscire a incassare i voti di Forza Italia che può contare su sette elementi. Ma subito dopo l’esame del Cda, gli azzurri hanno fatto sapere che domani voteranno contro Foa. A quel punto il ministro del Tesoro, Tria, dovrebbe tirare fuori dal cilindro un altro nome per accontentare Forza Italia o in alternativa il Partito democratico.

Nel comunicato diffuso da Viale Mazzini si legge: “Il nuovo consiglio di amministrazione Rai si è insediato questo pomeriggio in Viale Mazzini sotto la presidenza del Consigliere anziano Marcello Foa, nominato dal ministero dell’Economia. Erano presenti i consiglieri Fabrizio Salini, nominato sempre dal Mef, Rita Borioni, Beatrice Coletti, Igor De Biasio, Giampaolo Rossi, eletti dal Senato e dalla Camera dei Deputati, e Riccardo Laganà, eletto dai dipendenti Rai. I consiglieri hanno nominato con il voto contrario del consigliere Rita Borioni e l’astensione del consigliere Riccardo Laganà come presidente del cda Marcello Foa che ha lasciato la sala del consiglio al momento della votazione. Il Consiglio ha successivamente nominato amministratore delegato dell’azienda Fabrizio Salini come da indicazioni del ministero dell’Economia”.

Foa nella sua prima dichiarazione ufficiale ha ringraziato il Cda della Rai per la fiducia: “Attendo con rispetto il voto della Commissione Parlamentare di Vigilanza della Rai. Esprimo apprezzamento per il clima molto costruttivo della riunione odierna e sono davvero lieto di partecipare a un Consiglio composto da personalità così competenti e preparate. Nel ricordare il mio percorso professionale ho ribadito il mio impegno a garantire l’autonomia dei giornalisti per un’informazione di servizio pubblico che sia autorevole, indipendente e autenticamente pluralista. La Rai è una risorsa per il Paese e non solo per l’informazione, risorsa che va onorata e difesa nell’interesse esclusivo dei cittadini. Le logiche della partitocrazia sono estranee ai miei valori e alla mia cultura che, invece, contemplano un solo impegno incrollabile: quello nei confronti di un giornalismo libero, trasparente e intellettualmente onesto, senza pregiudizi ideologici”.