Rally, tragedia alla storica Targa Florio. L’auto va fuori strada: morto il pilota e un commissario di gara

dalla Redazione
Cronaca

Tragedia alla Targa Florio, la gara di rally che si tiene in Sicilia. Sono due le vittime dell’incidente accaduto durante la Targa Florio. Oltre al commissario di gara è morto anche il pilota dell’auto uscita fuori strada durante la prova speciale di Piano Battaglia. La gara, ovviamente, è stata immediatamente sospesa. Il navigatore dell’auto uscita di strada, invece, è rimasto ferito ed è stato portato all’ospedale di Petralia Sottana.

La Targa Florio è, insieme alla Mille Miglia, la corsa italiana più famosa nel mondo, nonché una tra le più antiche. La gara è stata realizzata per volere di Vincenzo Florio, da cui il nome, palermitano di ricca famiglia, già noto all’ambiente per aver partecipato ad alcune competizioni di inizio secolo scorso. Florio si occupò dell’organizzazione, finanziaria e logistica, della competizione, e fu inoltre autore del premio di 50.000 lire e della coppa, che vennero consegnati, a partire dal 1905, al vincitore della gara automobilistica Coppa Brescia, che a partire da quel momento prese il nome di Florio.

Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane, in particolare quelle strette e tortuose del circuito delle Madonie; solo in poche occasioni la corsa è stata annessa al Giro di Sicilia, mentre nel quadriennio 1937-1940 ha interessato il Parco della Favorita di Palermo.

Le vittime dell’incidente avvenuto sul circuito delle Madonie, sono Mauro Amendolia, 53 anni, pilota, e il commissario di gara Giuseppe Laganà. Il navigatore ferito è la figlia di Amedolia, Gemma, di 27 anni, trasportata all’ospedale di Cefalù.