Trump respira una brutta aria. Si è dimesso l’ambasciatore reggente degli Usa a Pechino perché Donald ha stracciato gli accordi sul clima di Parigi

dalla Redazione
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David H. Rank, ambasciatore reggente degli Stati Uniti d’America a Pechino, si è dimesso. Una protesta indirizzata dritta al presidente Donald Trump, reo di non aver sottoscritto gli accordi sul clima di Parigi. Una decisione che ha spiazzato la Casa Bianca arrivata da Rank dopo 27 anni di servizio. Rank è il reggente dell’ambasciata cinese dove arriverà Terry Branstad, scelto da The Donald in nome della sua vecchia amicizia con Xi Jinping.

Nel frattempo, però, Rank non se l’è sentita di notificare ai cinesi la decisione americana di strappare quanto sottoscritto in precedenza da Barack Obama. Ai suoi collaboratori, secondo quanto riportato dal Washington Post, Rank avrebbe confidato di non poter fare un atto del genere “come genitore, come patriota e come cristiano”. Una mossa che vorrebbe rappresentare un segnale di scossa, anche perché Rank avrebbe potuto chiudere la sua lunga carriera andando in pensione a fine anno.

Il vero provlema cinese, però, resta quell’inquinamento fuori controllo con le polveri sottili che arrivano finoa a 700 microgrammi per metro cubo, decine di volte oltre il limite. E milioni di persone costrette a girare muniti di mascherina. E un milione di morti l’anno, almeno questo è il dato del 2015.