Regionali, Liberi e Uguali apre ai candidati del Pd. Bersani lavora a un’intesa su Lazio e Lombardia. Sinistra Italiana: no a Gori

dalla Redazione
Politica
Pier Luigi Bersani referendum

Prove di disgelo nel Centrosinistra. Liberi e Uguali apre infatti alla possibilità di sostenere Nicola Zingaretti e Giorgio Gori alle Regionali di Lazio e Lombardia in programma il prossimo 4 marzo con le Politiche. “Proviamo a trovare un’intesa”, ha dettato la linea Pier Luigi Bersani, uno dei leader di LeU, che insieme al governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha raccolto l’appello lanciato da Walter Veltroni e Romano Prodi.

Più facile trovare un accordo col governatore uscente del Lazio che col sindaco di Bergamo, ha ammesso però Bersani. “Non ha senso fare ammucchiate contro la destra, operazioni di ceto politico – ha spiegato l’ex segretario del Pd –. Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra. Altrimenti i cittadini non ce li portiamo a votare. Vediamo che succede nelle prossime ore”. “Con Gori in Lombardia è opportuno aprire un confronto sul programma, perché rispetto a Maroni non basta #faremeglio, come dice lo slogan Gori, ma si deve cambiare idee e politiche – ha affermato invece Rossi su Facebook –. Nel Lazio non sostenere Zingaretti, un uomo di sinistra, è un errore perché dobbiamo impedire che la Regione passi a Gasparri”.

Sinistra Italiana, una delle tre componenti di LeU, però, chiude la porta alla possibilità di un appoggio a Gori. “Io domani parteciperò all’assemblea di LeU in Lombardia per indicare il nostro candidato alla Regione”, ha tagliato corto il segretario di SI, Nicola Fratoianni.