Renzi non si arrende e ricomincia dal Lingotto. L’ex premier ed ex leader del Pd ha ripreso il tour di presentazione del suo ultimo libro

dalla Redazione
Politica

Accolto con una standing ovation al Lingotto di Torino, Matteo Renzi ha ripreso il tour di presentazione del suo ultimo libro. Un ingresso trionfale quello dell’ex premier ed ex leader del Pd, accompagnato dai propri fedelissimi tra cui Maria Elena Boschi, con cui più che parlare del proprio manoscritto si è levato qualche sassolino dalle scarpe in merito alla vicenda dell’arresto dei propri genitori.

Uno show dal ritmo sincopato in cui si alternavano le sue battute a risate e applausi da parte dei propri supporter. I primi applausi sono arrivati quando si è detto fiero dei propri genitori che hanno deciso di difendersi in tribunale, poi ha mostrato al pubblico la foto del grillino Mario Michele Giarrusso noto per aver mimato il gesto delle manette ai senatori del Pd commentando: “Mi pare che la natura sia già stata poco clemente con lui”.

E ancora applausi scroscianti. Ma il clou è stato nel momento in cui, al pubblico festante, ha estratto una penna per firmare sul palco una di quelle querele già annunciate nei giorni scorsi dichiarando: “Questa è per Marco Travaglio”. Ne ha per tutti Matteo. Sul ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, in relazione alla vicenda del maestro di Foligno, ha precisato: “Bussetti, caccia quel maestro perché non si può portare il razzismo nelle scuole!”.

Tra i temi toccati non poteva mancare quello economico con la manovra bis che, assicura: “Ci sarà”. Insomma c’era davvero tutto tranne l’argomento principale, relegato all’angolo dell’evento, ossia il suo nuovo libro.