Renzi si butta sul Ponte. Vuole la grande opera sullo Stretto: può creare 100mila posti di lavoro

dalla Redazione
Politica

Il Governo è pronto: il Ponte sullo Stretto si può fare. Perché “può creare 100mila posti di lavoro”. Matteo Renzi, alla festa dei 110 della Salini-Impregilo, apre sulla possibilità di realizzare la Grande Opera, che da sempre ha rappresentato il sogno di un suo predecessore a Palazzo Chigi: Silvio Berlusconi.

“Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni noi ci siamo”, ha detto il presidente del Consiglio rivolgendosi a Pietro Salini, leader del gruppo imprenditoriale. L’elogio all’azienda è stato caloroso: “Evviva le aziende che rischiano e ci mettono del loro, evviva chi non si arrende continuando a guardare il passato”.

Il ponte sullo Stretto è “utile per tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e per togliere la Calabria dal suo isolamento. La mia è una sfida in positivo”, ha aggiunto Renzi, che ha annunciato la seconda fase del suo Governo: “Finita la parte delle riforme si può tornare a progettare il futuro. Le amministrazioni locali devono sviluppare gli uffici tecnici per sbloccare i piccoli e medi cantieri, bisogna semplificare la burocrazia, investire nella banda larga perché le reti di domani non sono le dighe o le autostrade. Quella di domani sarà l’Italia della gigabyte society”.

REAZIONI SUL PONTE – Da Forza Italia viene accolta con curiosità l’iniziativa del premier: “Viene proprio da ridere di gusto a sentire Renzi sul Ponte sullo Stretto di Messina”, ha dichiarato il senatore ed ex ministro delle Infastrutture Altero Matteoli. “Adesso mi aspetto che anche i più riottosi nel Pd e nella sinistra, quelli che hanno urlato allo scandalo contro Berlusconi e il suo governo che il Ponte lo stavano costruendo, dicano di aver cambiato parere. Oppure che si siano piegati al volere dello statista fiorentino”, ha aggiunto Matteoli.

Netta l’opposizione di Sinistra italiana: “Il Presidente del Consiglio Renzi con l’ennesima sparata sul Ponte sullo Stretto ha inaugurato la campagna referendaria. Da qui al 4 dicembre ne vedremo delle belle”, ha commentato il capogruppo alla Camera, Arturo Scotto. “Non potendo convincere gli italiani sulla bontà dello stravolgimento della nostra Carta Costituzionale Renzi non farà altro che moltiplicare le promesse. Oggi il Ponte domani chissà”, ha aggiunto. Gli alleati di Governo hanno applaudito l’annuncio. Bene Renzi sul ponte sullo Stretto. Presenteremo, alla prossima capigruppo alla Camera, la richiesta per calendarizzare, nei prossimi tre mesi la nostra proposta di legge sulla realizzazione del ponte”, ha detto il presidente dei deputati di Area popolare, Maurizio Lupi.